September 17, 2010 / 5:27 PM / 10 years ago

BORSA USA poco mossa, bene tecnologici ma pesa dato Michigan

NEW YORK, 17 settembre (Reuters) - Wall Street è poco mossa a metà seduta, con l’S&P 500 che è riuscito a violare, seppure per un breve momento, un’importante resistenza tecnica.

A fare da supporto all’azionario ci sono state le solide trimestrali di Oracle ORCL.O e Research in Motion RIMM.O RIM.TO, importante barometro del settore tecnologico.

Incertezze sono emerse invece a causa dalla notizia pubblicata da un quotidiano irlandese di un possibile salvataggio del paese da parte del Fondo Monetario Internazionale.

Pressioni sugli indici sono inoltre arrivate dai risultati del sondaggio Michigan/Reuters sulla fiducia dei consumatori di settembre, attesa in rialzo e invece risultata in calo.

Le notizie, arrivate in questo ordine, hanno inizialmente spinto al rialzo gli indici, con l’S&P 500 che ha rotto i 1.130 punti, per poi innescare una serie di prese di profitto. Il supporto per l’indice resta la sua media mobile a 200 giorni in area 1.116 punti.

“Si era all’estremità più elevata del range. Era un buon livello sul quale realizzare dei profitti, e penso che questo sia quello che abbiamo visto accadere nella seduta di oggi”, ha detto Nick Kalivas, analista per Mf Global a Chicago, aggiungendo però che gli investitori hanno comunque preferito tenersi laterali in attesa della riunione della Fed e delle trimestrali di settimana prossima.

Intorno alle 19,20 il Dow Jones .DJI cede lo 0,1%, il Nasdaq .IXIC guadagna lo 0,3%, mentre l’S&P 500 .SPX perde lo 0,08%.

ORACLE ORCL.O (+7,6%), terzo produttore di software al mondo, e Research in Motion RIM.TO RIMM.O (+1,8), la produttrice del BlackBerry, hanno presentato una trimestrale superiore alle attese e dato un outlook sull’estremità alta della forbice delle attese degli investitori. TEXAS INSTRUMENTS TXN.N sale del 2,6% dopo aver aumentato il suo programma di riacquisti e incrementato il suo dividendo trimestrale dell’8%.

I titoli delle società legate alla filiera dell’allevamento cadono a fronte dell’impennata dei prezzi del granoturco, cresciuti di 5 dollari e tornati ai livelli del 2008. TYSON FOODS (TSN.N), la più grande società Usa nella lavorazione della carne, perde il 6%, la società specializzata in suini SMITHFIELD FOODS SFD.N il 5% circa, mentre le produttrici di pollame SPILGRIM’S PRIDE PPC.N e SANDERSON FARMS (SAFM.O) cedono entrambe intorno all’1%.

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