August 5, 2010 / 3:17 PM / 10 years ago

BORSA USA, indici zoppicano su occupazione, flop largo consumo

NEW YORK, 5 agosto (Reuters) - Gli indici dell’azionario americano faticano a Wall Street, dopo l’annuncio di un inatteso aumento delle nuove richieste di sussidi di disoccupazione la scorsa settimana e una serie di nuove delusioni nei risultati di alcuni grandi gruppi del largo consumo. La notizia diffonde un certo nervosismo in vista dell’aggiornamento mensile sul mercato del lavoro di domani.

I mercati scontano poi l’anemica crescita delle vendite al dettaglio e i risultati sotto le attese di grandi gruppi del largo consumo come Unilever. Dati questi, che sommati al balbettare del mercato del lavoro prefigurano tempi cupi per l’andamento dei consumi, una delle leve principali da cui si attende il rilancio dell’economia.

Durante la settimana terminata lo scorso venerdì, le richieste di nuovi sussidi sono aumentate a 479.000 unità, quando gli analisti prevedevano un lieve calo dalla settimana precedente. La rivelazione ha rapidamente dissipato l’ottimismo legato alla creazione di più posti di lavoro del previsto nel settore privato a luglio annunciata ieri.

“In sostanza, il concetto è che qualunque ripresa sul fronte occupazionale sarà molto lenta”, dice Scott Wren, senior equity strategist di Wells Fargo Advisors a St. Louis.

Le vendite al dettaglio in luglio sono cresciute, ma sotto le previsioni e nel segno di una concentrazione dei consumatori sui generi essenziali. I negozi di accessori e oggetti per giovani hanno visto le più grosse delusioni.

Hot Topic HOTT.O cede oltre il 4%, JC Penney (JCP.N) perde oltre il 5%. Male anche Costco (COST.O) a -2% mentre l’indice Morgan Stanley del retail .MVR perde quasi l’1%.

“La convinzione era che la gente fosse pronta agli acquisti del ritorno alle scuole post-vacanze, ma non è andata così”, dice Marc Pado, market strategist di Cantor Fitzgerald a San Francisco.

Perdono anche i titoli dell’energia, trascinati dal secondo giorno consecutivo in rosso per le quotazioni del greggio. Exxon Mobil (XOM.N) cede l’1,3%, mentre a livello di settore .GSPE il calo è dello 0,7%.

Calo del 2% circa per Viacom VIAb.N, che ha conseguito utili superiori alle stime grazie alla drastica riduzione dei costi, ma ha mancato le attese sul fatturato in seguito al calo delle vendite di dvd.

Destino simile per Time Warner Cable TWC.N, che ha visto un aumento degli utili ma un calo di oltre 100.000 unità fra gli abbonati ai servizi di pay tv.

Intorno alle 17,10 italiane il Dow Jones .DJI perde lo 0,48%, lo Standard & Poor’s 500 .SPX lo 0,59% e il Nasdaq .IXIC lo 0,84%.

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