August 21, 2012 / 5:18 PM / 8 years ago

Borsa Usa annulla guadagni dopo che S&P ha segnato massimo di 4 anni

NEW YORK, 21 agosto (Reuters) - Wall Street ha annullato i guadagni delle prime ore di contrattazione, dopo aver toccato i massimi degli ultimi quattro anni sulle speranze di nuove misure di stimolo all’economia da parte delle banche centrali.

L’S&P ha registrato un rialzo di quasi tre punti percentuali in agosto. I volumi sono stati tuttavia sottili, con gli investitori in attesa delle riunioni di politica monetaria di settembre, che si spera possano da un lato affrontare la crisi del debito della zona euro, dall’altro dare una nuova spinta all’economia.

Per quanto riguarda la zona euro, le voci di un intervento della Bce sul mercato del debito erano riemerse dopo che nel fine settimana il settimanale tedesco Der Spiegel aveva scritto che l’istituto di Francoforte sta valutando l’introduzione di limiti alle oscillazioni dei tassi d’interesse dei titoli di stato. La Bce ieri ha cercato di mettere fine alle speculazioni, ma i trader oggi citano un articolo del quotidiano britannico Daily Telegraph che sostiene di poter confermare le indiscrezioni secondo le quali esperti dell’istituto centrale sarebbero al lavoro per studiare dei sistemi per mettere un limite ai rendimenti italiani e spagnoli.

Anche se questo non significa necessariamente che la Bce si muova in questa direzione, gli investitori lo vedono come un segnale di una banca centrale più vicina all’azione.

La percezione di un minore rischio sul fronte della crisi della zona euro è stato uno dei fattori determinanti nel recente rialzo del mercato azionario.

Alle 19,05 italiane lo Standard & Poor’s 500 sale di un frazionale 0,03% a 1.418,60 punti, dopo un picco a 1.426,68 punti, superando il massimo toccato ad aprile e tornando ai livelli di maggio 2008. L’indice Dow Jones cede lo 0,06% a 13.263,99 punti, il Nasdaq perde lo 0,17% a 3.071,09 punti.

Debole soprattutto il comparto tecnologico.

Tra i titoli in evidenza oggi:

* Best Buy cede l’1,6%, dopo aver rivisto al ribasso le proprie previsioni di utile per l’intero anno fiscale e aver sospeso il proprio piano di buyback per il 2012.

* Facebook cede il 3,2% dopo che un filing all’autorità di vigilanza ha rivelato che il direttore Peter Thiel ha venduto azioni per circa 400 milioni di dollari, liquidando buona pare della sua quota.

* BARNES & NOBLE cede l’1,1% dopo aver annunciato un calo delle vendite del proprio dispositivo di lettura per e-book ‘Nook’, nonostante la catena di librerie americana abbia registrato una perdita inferiore alle attese nel trimestre.

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