September 14, 2008 / 9:46 AM / 11 years ago

Alitalia, Sacconi ottimista su possibile accordo

ROMA (Reuters) - Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha risposto “sì” a chi gli chiedeva stamani se fosse ottimista sull’esito dei negoziati tra sindacati e Cai per Alitalia, mentre i sindacati si dividono tra chi vede uno spiraglio e chi non lascia possibilità all’accordo.

Alcuni modellini di aeromobili Alitalia. REUTERS

Le numerose sigle sindacali di Alitalia sono state convocate in un primo tempo per le 18, poi l’appuntamento per il round finale è slittato alle 19 in una sede del ministero del Lavoro. Ma i tre leader confederali, Guglielmo Epifani della Cgil, Raffaele Bonanni della Cisl e Luigi Angeletti della Uil sono già dal pomeriggio al ministero per discutere con Sacconi.

Stamani, uscendo dal ministero, Sacconi e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, hanno aperto, sia pure ermeticamente, uno spiraglio circa un rapido esito positivo della vicenda.

Alla domanda se si sarebbe chiuso questa sera, Matteoli ha detto: “Speriamo”.

Un ottimismo un po’ più ampio emerge dalle parole del segretario generale della Uilt, Giuseppe Caronia.

“Stiamo tentando di portare a soluzione una vicenda che ha ancora parecchi ostacoli ma clima è diverso e c’è consapevolezza che non c’è alternativa all’accordo, sono moderatamente e cautamente ottimista”, ha detto il sindacalista sull’uscio del ministero dove in mattinata si era recato anche l’ad della Cai, Rocco Sabelli.

I contatti sono proseguiti separatamente anche con gli assistenti di volo e i piloti, i più pessimisti sulla risoluzione della vicenda.

“Al momento è difficile essere ottimisti, ci sono ancora punti sostanziali da trattare. Cai ha fatto un passo avanti ma non è sufficiente”, ha detto Fabio Berti dell’Anpac.

Stesso parere anche per Massimo Notaro, presidente dell’Unione piloti. “Né ottimisti, né pessimisti. Cai ci ha detto che il piano non è modificabile. Speriamo in una proposta accettabile, altrimenti dovremo lasciare”

Ieri il commissario di Alitalia, Augusto Fantozzi, ha ipotizzato il taglio di alcuni voli da lunedì per mancanza di carburante, facendo partire il cronometro per l’epilogo della crisi.

Nella notte di ieri si è continuato a lavorare a Palazzo Chigi, dove era arrivato anche l’ad di Intesa San Paolo, Corrado Passera, l’artefice della cordata di imprenditori della Cai. Il premier Silvio Berlusconi ha promesso ieri di seguire in prima persona la trattativa.

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