March 8, 2008 / 12:12 PM / 11 years ago

Pdl, Berlusconi apre campagna: programma Pd carta straccia

di Nicola Scevola

Imamgine d'archivio di una tappa della campagna elettorale del candidato premier del Pdl Silvio Berlusconi. REUTERS/Alessandro Garofalo (ITALY)

MILANO (Reuters) - Il candidato premier del centrodestra Silvio Berlusconi ha aperto oggi ufficialmente la campagna elettorale del Pdl al Palalido di Milano, dopo aver comunicato che le liste con le candidature sono state chiuse solo in tarda notte e che i nomi apparsi sui giornali sono in gran parte “fasulli”.

Berlusconi, davanti a migliaia di sostenitori, è salito sul palco dopo Gianfranco Fini per attaccare con maggiore veemenza del solito il candidato del Partito Democratico Walter Veltroni iniziando col dire che sono “terminati i fuochi d’artificio” della sua campagna elettorale.

“Walter Veltroni l’innovatore, il giovane praticante della politica, il sindaco moderno - ha detto Berlusconi - in politica ci sta da 40 anni e invece di laurearsi si è diplomato in fiction”.

L’ex premier, che si ripresenta per la quinta volta consecutiva, ha accusato i vertici del Pd di voler imbrogliare il paese presentandosi come volti nuovi pur essendo in politica da decenni.

“Prodi è in politica da 40 anni ... Rutelli e Franceschini sono presentati come i giovani”, ha detto Berlusconi. “Il Pd è costituito dal 70% di ministri e sottosegretari che ci hanno gestito fino ad ora”.

“Non perdete tempo ad analizzare il programma della sinistra - ha poi aggiunto - perché quando la sinistra va al governo, il suo programma è carta straccia”, ha scandito stracciando alcuni fogli che teneva in mano. “Per noi il programma è un contratto ... per loro è solo uno specchietto per gli elettori”.

Nel corso del suo intervento Berlusconi ha poi detto anche che il vantaggio del Pdl sul Pd “non è mai sceso sotto un vantaggio di 10 punti.

Il candidato premier ha anche suonato un’insolita nota di realismo, ridimensionando davanti ai suoi elettori le aspettative di poter risollevare le sorti del paese in poco tempo, in caso di vittoria alle urne.

“Purtroppo la bacchetta magica non ce l’ha nessuno”, ha detto. “Nessuno ha la forza di migliorare il paese con una sola legislatura”, ha detto Berlusconi rispondendo a distanza alle critiche di chi gli rinfaccia di aver già governato per cinque anni, e spiegando che anche l’ex premier britannico Margaret Thatcher in passato gli disse che il primo mandato a Downing Street servì alla Lady di ferro “solo per comprendere le vere necessità del paese”.

Tesi che sembra essere condivisa dai suoi sostenitori accorsi al Palalido.

“Non l’hanno mai lasciato governare. Casini ha frenato molto”, ha detto Alessandra Cappelletti, 63 anni, fan del leader del Pdl che veste una maglietta che dice: “Siamo tutti felici e contenti se Silvio è presidente”.

“Lui sa veramente cosa fare per l’Italia”, le ha fatto eco un’altra sostenitrice che si è identificata solo come Roberta, milanese di 60 anni.

Anche i cartelli che decorano il parterre del Palalido la dicono lunga sulla fiducia che il pubblico intervenuto alla manifestazione ripone nel leader.

“Silvio sei il nostro santo”, recita uno striscione esposto di fianco ad un calendario delle “donne per Silvio” che ritrae due signore di mezza età vestite solanto con una bandiera di Forza Italia.

Per quanto riguarda la ricetta che Berlusconi ha proposto ai suoi elettori per rinnovare il paese, però, oggi non sono state lanciate novità rilevanti.

Il leader del Pdl Silvio Berlusconi (a destra) insieme al leader dell'ex Alleanza Nazionale, confluita nel Pdl, Gianfranco Fini, sul palco del Palalido a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo (ITALY)

“Meno tasse su famiglie, lavoro e imprese e quindi più possibilità di consumo, più produttività e posti di lavoro”, ha sintetizzato Berlusconi ripercorrendo i principali punti del programma già svelati nei giorni scorsi che prevedono, tra l’altro, l’abolizione dell’Ici, la riapertura del cantiere per il ponte sulla stretto di Messina, la detassazione di straordinari e premi produttività e un incentivo finanziario per i neonati.

Nel suo intervento, l’ex premier ha anche speso del tempo per un’insolita spiegazione sull’attuale sistema elettorale e su come gli elettori devranno votare il 13 e 14 aprile.

“Se si vuole impedire la vittoria del Pd, l’unica via efficace è votare per il Pdl. Gli altri voti non sono efficaci, sono dispersi” ha concluso Berlusconi.

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