June 3, 2013 / 2:23 PM / 6 years ago

Eternit, condannato in appello a 18 anni svizzero Schmidheiny

Torino, 13 febbraio 2012, dopo la sentenza di primo grado sulla vicenda Eternit. REUTERS/Giorgio Perottino

ROMA (Reuters) - Il magnate svizzero Stephan Schmidheiny è stato condannato oggi a 18 anni di carcere, due anni in più della sentenza di primo grado, nel processo d’appello per la vicenda Eternit che lo vedeva imputato per disastro ambientale.

Schmidheiny, ex alto dirigente dell’azienda, era stato condannato in primo grado a 16 anni per disastro ambientale doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche negli stabilimenti italiani del gruppo, dove si lavorava amianto, materiale altamente cancerogeno.

Nella sua requisitoria del marzo scorso il pm Raffaele Guariniello aveva chiesto 20 anni per Schmidheiny e per il barone belga Louis De Cartier, poi deceduto alcune settimane fa.

Per De Cartier i giudici si sono pronunciati per l’assoluzione per alcuni dei capi d’accusa, mentre per gli altri hanno dichiarato il non luogo a procedere data la morte dell’imputato.

Alla Eternit spa è attribuita, a partire dagli anni Cinquanta, la morte di quasi 3.000 persone - tra operai e abitanti delle zone vicine a quattro stabilimenti italiani. Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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