17 gennaio 2013 / 08:48 / 5 anni fa

Algeria, raid aviazione per liberare ostaggi nel deserto

ALGERI/BAMAKO (Reuters) - Venticinque ostaggi stranieri sono fuggiti e sei sono stati uccisi nel tentativo di liberazione da parte delle forze algerine nel giacimento di gas di In Amenas, nel deserto del Sahara.

Truppe francesi in Mali. REUTERS/Francois Rihouay

I dettagli dell‘operazione sono difficili da confermare. L‘agenzia di stampa algerina ufficiale ‘Aps’ scrive che l‘esercito ha liberato quattro ostaggi stranieri, senza dare altre informazioni.

Una fonte locale ha detto a Reuters che sei ostaggi stranieri sono stati uccisi con otto sequestratori, quando l‘esercito algerino ha sparato contro un veicolo usato dai rapitori. Una fonte della sicurezza algerina ha precisato che 25 ostaggi stranieri sono fuggiti.

Sono invece sette gli ostaggi stranieri - due americani, tre belgi, un giapponese e un britannico - ancora in vita dopo l‘attacco, secondo l‘agenzia di stampa mauritana ‘Ani’, in stretto contatto con i sequestratori.

Circa 180 ostaggi algerini sono riusciti a fuggire, secondo una fonte locale.

Gran Bretagna e Norvegia, i cui gruppi BP e Statoil gestiscono il giacimento insieme alla società di Stato algerina, hanno detto di essere stati informati dalle autorità di un‘operazione militare in corso ma non hanno fornito dettagli.

Il sequestro, avvenuto all‘alba di ieri, è stato rivendicato dal gruppo “Battaglione di sangue” in ritorsione all‘operazione militare della Francia in Mali.

“COSTRETTI A INDOSSARE CINTURE ESPLOSIVE”

Alcuni ostaggi sarebbero stati costretti ad indossare cinture esplosive, secondo quanto riferito stamani da ‘France24’, che ha citato un ostaggio.

L‘uomo ha spiegato in una telefonata nella notte che i sequestratori sono pesantemente armati e hanno minacciato di far saltare il giacimento se l‘esercito algerino proverà a liberare gli ostaggi.

Gli assalitori, guidati da un veterano algerino delle guerre in Afghanistan, hanno chiesto che la Francia fermi l‘intervento in Mali, dove centinaia di soldati stanno lanciando un‘offensiva di terra contro i ribelli, in un‘operazione appoggiata dagli alleati occidentali e africani che temono che al Qaeda stia costruendo nel paese un porto sicuro nel deserto.

Sono 1.400 i militari transalpini impegnati in Mali, ha detto stamane da Parigi il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian.

La Farnesina ha escluso che ci siano degli italiani.

“Riteniamo responsabili il governo algerino, quello francese e i Paesi degli ostaggi se le nostre richieste non saranno soddisfatte e sta a loro fermare la brutale aggressione contro la nostra gente in Mali”, spiega un comunicato dei ribelli letto dai media mauritani.

Il gruppo ha condannato il governo algerino per aver concesso lo spazio aereo alla Francia, accusando Algeri di aver chiuso i confini ai rifugiati del Mali. - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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