18 dicembre 2012 / 07:24 / tra 5 anni

Voto, governo vara decreto per dimezzare numero firme per liste

ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri sera un atteso decreto legge che, oltre a stabilire un‘unica data per elezioni politiche e regionali in Lombardia e Molise - in attesa che sia deciso anche il voto per il Lazio -, dimezza il numero di firme necessarie a presentare le liste in caso di ritorno anticipato alle urne.

Il premier Mario Monti. REUTERS/Yves Herman

Il decreto, dice un comunicato di Palazzo Chigi, prevede “la riduzione della metà del numero delle sottoscrizioni per la presentazione delle liste e dei candidati”. In particolare, il taglio delle sottoscrizione cresce “al 60% per i partiti e i movimenti politici che alla data di entrata in vigore del decreto sono costituiti in gruppo parlamentare almeno in una delle Camere, secondo i rispettivi regolamenti”.

Il provvedimento approvato dal governo consente l‘esonero delle firme anche alle “componenti politiche interne costituite all‘inizio della legislatura al momento della convocazione dei comizi”. Per esempio, i radicali eletti nel Pd o componenti del cosiddetto “gruppo misto”.

Ancora, il decreto consente la candidatura alle politiche di sindaci e presidenti di Provincia se si dimettono sette giorni dopo lo scioglimento delle Camere, e permette il voto per corrispondenza dall‘estero di militari, ricercatori e dipendenti pubblici in servizio.

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