3 dicembre 2012 / 15:03 / tra 5 anni

Tav, Monti e Hollande ribadiscono impegno su Torino-Lione

LIONE (Reuters) - Italia e Francia hanno ribadito oggi l‘impegno a realizzare nei tempi previsti la linea ad alta velocità tra Torino e Lione.

Il presidente francese François Hollande e il premier italiano Mario Monti oggi a Lione per il summit franco-italiano. REUTERS/Laurent Cipriani/Pool

Lo ha detto il presidente francese François Hollande nella conferenza stampa congiunta con il presidente del Consiglio italiano Mario Monti a Lione.

“Siamo molto uniti e convergenti a seguire una politica comune. Per questo abbiamo sottoscritto il progetto Lione-Torino”, ha detto Hollande.

Monti ha ricordato che l‘accordo intergovenativo tra Italia e Francia dello scorso 30 gennaio “sarà presto sottoposto alla ratifica del Parlamento italiano”.

“Credo che non sarà troppo difficile spiegare i benefici per l‘Italia e l‘Europa di questa opera”, ha aggiunto il presidente del Consiglio italiano.

La linea transfrontaliera dovrebbe consentire di passare dal trasporto di merci su gomma a quello su ruota attraverso le Alpi, aumentando il volume degli scambi.

La Corte dei Conti francese a inizio luglio ha espresso preoccupazione per i costi dell‘opera che, per la parte francese, ammonterebbero a 11 miliardi di euro.

In quella occasione il ministro per lo sviluppo italiano Corrado Passera aveva ribadito l‘accordo con la Francia per il mantenimento degli impegni presi.

In Italia la Tav trova da anni l‘opposizione di molti cittadini e amministrazioni piemontesi e delle associazioni ambientaliste per l‘impatto ambientale ed economico dell‘opera, con manifestazioni e scontri con la polizia che si sono ripetuti a intervalli regolari.

INCERTEZZA SUI COSTI

Per quel che riguarda i costi, l‘Italia sembra destinata a spendere 2,8 miliardi di euro, nell‘ipotesi più favorevole, per la realizzazione della prima fase della linea, anche se c‘è ancora grande incertezza sull‘ammontare del finanziamento dell‘opera da parte dell‘Unione europea.

Il progetto su cui attualmente sono impegnate Italia e Francia è quello cosiddetto “low cost” a fasi, la prima delle quali consiste nella realizzazione del tunnel Susa-Saint Jean de Maurienne e delle tratte di connessione alla linea storica esistente.

In teoria l‘opera, in quanto trasfrontaliera, può ottenere la massima percentuale del finanziamento comunitario, che arriva al 40%. In questo caso, la spesa italiana sarebbe appunto inferiore ai 3 miliardi di euro, dato che il costo complessivo del progetto è stimato da Palazzo Chigi in 8,2 miliardi, il 57,9% dei quali a carico dell‘Italia.

Fonti Ue hanno sottolineato nei mesi scorsi che quella del cofinanziamento fino al 40% per le opere transfrontaliere prioritarie è solo una proposta ancora in discussione.

Molti Stati, peraltro, hanno chiesto alla Commissione di rivedere al ribasso il suo bilancio settennale a causa della crisi, ed eventuali tagli potrebbero riguardare anche quel genere di opere.

All‘ultimo Consiglio europeo, i leader non sono riusciti a raggiungere un accordo per il bilancio 2014-2020 dell‘Unione e ne hanno rinviato l‘approvazione ai primi mesi del prossimo anno.

Il prossimo bilaterale tra Italia e Francia, ha annunciato Monti, si svolgerà a Torino nel 2013 proprio per sottolineare l‘importanza attribuita a questa opera.

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