13 novembre 2012 / 13:08 / tra 5 anni

Primarie, confronto passa prima prova tv, ma sfida vera sarà su Rai

di Massimiliano Di Giorgio

Operazioni di voto alle ultime Regionali in Sicilia. REUTERS/Massimo Barbanera

ROMA (Reuters) - Il confronto tv tra i cinque candidati alle primarie del centrosinistra di ieri sera, trasmesso dal canale satellitare e da quello terrestre di Sky, ha ottenuto un discreto risultato di ascolti, soprattutto per la tv di Rupert Murdoch, ma il successo della consultazione potrebbe arrivare con l‘approdo sulla Rai, dove, dice un dirigente, gli ascolti potrebbero arrivare al 15%.

Intanto, stasera, anticipa una fonte Rai, i due principali sfidanti, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani e il sindaco di Firenze Matteo Renzi, saranno ospiti di “Porta a Porta”, sui Rai 1.

Secondo i dati Auditel, il dibattito è stato seguito complessivamente da poco più di un milione e 800.000 spettatori, con uno share del 3,92% su Cielo, sul digitale terrestre, e del 2,25% su Sky Tg 24, cioè sul satellite.

In termini di spettatori, per Cielo - i cui picchi di ascolto sono concentrati sul reality musicale “XFactor” e sulla trasmissione domenicale dedicata al calcio - è un bel risultato. Il confronto di ieri sera ha quasi triplicato gli ascolti medi che faceva nella scorsa stagione “Servizio Pubblico”, la trasmissione di Michele Santoro ora approdata su La7.

Il dibattito sulle primarie, durato due ore e iniziato alle 20,30, quindi prima della fascia serale che ormai tradizionalmente comincia tra le 21 e le 21,15 sembra avere “rubato” ascolti soprattutto a “Che Tempo che fa” di Rai 3 (che ieri ha avuto uno share dell‘8,29%) e a “L‘Infedele” su La7 (2,94%). Per entrambe le trasmissioni il calo è stato di un paio di punti di share.

Le trasmissioni di fiction andate in onda su Rai 1 e Canale 5 non sembrano invece aver registrato grosse variazioni di share.

SUCCESSO SU TWITTER

Un grosso successo, di sicuro, le primarie l‘hanno avuto comunque su Twitter, il sito di microblogging: due gli hashtag - cioè le parole chiave - legate al dibattito, come #csxfactor (gioco di parole, appunto, tra centrosinistra e “XFactor”, dal cui stesso studio è andato in onda il dibattito), sono state fra i 10 più seguiti a livello mondiale e nel corso della trasmissione sono stati inviati 100.000 tweet.

Intanto, il più soddisfatto per la trasmissione di ieri sera sembra lo staff di Bersani: “Siamo molto soddisfatti - ha detto a Reuters il portavoce Stefano Di Traglia -. Con la scelta di fare le primarie, di farle aperte, anche il confronto tv contribuirà a dare un‘immagine positiva e affidabile del centrosinistra”.

Un sondaggio “istant” effettuato ieri da Quorum per il quotidiano “La Repubblica” ha indicato un lieve vantaggio di Bersani su Renzi, 33% di consensi contro 31%. Anche un sondaggio mostrato oggi pomeriggio dalla stessa Sky e realizzato da Coesis Research ha indicato nel leader Pd il vincitore del confronto, ma di misura. Da ieri a oggi, Bersani è passato dal 43% al 45% dei consensi, Renzi dal 32% al 33%, il leader di Sel Nichi Vendola dal 13% al 14%.

Un‘altra rilevazione, quella di Demopolis, dice che per gli spettatori Renzi è stato il più chiaro, Bersani ha vinto sulla concretezza e Vendola è stato il più coinvolgente.

Per Demopolis, ma anche per gli altri istituti di sondaggi, il dibattito tv avrà una qualche incidenza sull‘andamento delle primarie, ma quel che conta veramente è quale sarà la partecipazione alla consultazione.

Dunque, non sorprende che Renzi - che dispone di sondaggi Emg secondo cui più è alta l‘affluenza più è facile la sua vittoria, almeno al primo turno - punti a dare maggiore viabilità al confronto tv, e abbia criticato nei giorni scorsi la scelta di affidarsi a Sky, ancora minoritaria in termini di ascolto.

“Dopo la professionalità e l‘autonomia dimostrate da Sky voglio vedere chi pensa ancora che scelta fatta perché meno audience”, ha risposto però oggi su Twitter il capo ufficio stampa del Pd Roberto Seghetti.

RAI ALL‘OPERA PER IL FORMAT “PRIMARIE”

Ma ora il successo del format politico “Primarie” dipende molto da quel che farà la Rai. Ieri la Azienda pubblica radio-tv ha reso noto di aver scritto ai candidati e ai garanti delle primarie di voler portare il dibattito su una delle sue reti.

Oggi, una fonte Rai a conoscenza del dossier ha detto che l‘azienda sta cercando di trasmettere il dibattito prima del 25 novembre - quando si terrà il primo turno delle primarie, seguito dal ballottaggio del 2 dicembre se nessun candidato raccogliesse la maggioranza assoluta dei voti.

Per la fonte il confronto potrebbe andare in onda su Rai 3 o anche su Rai 1, in prima serata. “Ma dipende dai candidati”, ha detto la fonte. “Stiamo ottenendo le prime risposte positive, ma la decisione verrà presa con loro”.

Sempre oggi, Giancarlo Leone, direttore di Rai Intrattenimento e nel cda di Auditel, ha detto a Reuters che se il confronto tra i candidati alle primarie andasse in onda su una rete Rai, avrebbe uno share del 15%. Dato che in una serata come quella di ieri sera avrebbe significato quasi 4,5 milioni di spettatori.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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