June 4, 2012 / 3:28 PM / in 7 years

Rifiuti Roma, scelta nuova discarica, ma proteste continuano

ROMA (Reuters) - Il nuovo commissario all’emergenza rifiuti di Roma ha annunciato oggi di aver scelto il luogo che ospiterà la prossima discarica di rifiuti della Capitale, dopo che a fine maggio il suo predecessore si era dimesso per le polemiche su un sito vicino alla villa di Adriano, protetta dall’Unesco.

Il prefetto Goffredo Sottile, al termine di una riunione con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e i presidenti di Regione e Provincia, Adriana Polverini e Nicola Zingaretti, ha comunicato di aver individuato la cava di Pian dell’Olmo.

La scelta, ha detto una fonte del ministero dell’Ambiente, è stata condivisa da Comune, Provincia e Regione, anche se da giorni gli abitanti della zona protestano.

Ora, se la scelta verrà confermata definitivamente, dovrà essere realizzato il progetto di discarica, poi verrà stesa la Valutazione d’impatto ambientale.

Il prefetto Sottile ha parlato di scelta “temporanea”: nella nuova discarica dovrebbero essere stoccati solo i rifiuti sottoposti a trattamento meccanico-biologico, come prevede la normativa europea, in attesa poi di un nuovo sito da utilizzare stabilmente nell’ambito del programma elaborato dal ministero dell’Ambiente da oltre un mese ma che gli enti locali non hanno ancora sottoscritto, in attesa che venisse individuata la nuova discarica.

Al momento, comunque, non ci sono indicazioni per un sito definitivo.

Pian dell’Olmo si trova nella zona nord del Comune di Roma, ma al confine con la cittadina di Riano, il cui sindaco ha già annunciato ricorsi. I terreni sono di proprietà di un imprenditore che è già titolare della discarica di Malagrotta, una delle più grandi d’Europa, e che nel corso degli anni ha già accumulato 36 milioni di tonnellate di rifiuti dalla Capitale.

In teoria Malagrotta - su cui la magistratura ha aperto un’inchiesta per inquinamento delle falde acquifere e la Commissione europea ha minacciato un’azione legale - dovrebbe chiudere a fine giugno, ma nelle scorse settimane lo stesso ministero dell’Ambiente ha ipotizzato una proroga sino alla fine dell’anno.

Il ministero punta infatti a incrementare subito un piano che prevede di portare il riciclaggio al 50% entro il 2014, rispetto all’attuale 25% scarso, col contestuale recupero dei materiali.

In discarica, secondo il programma, finirebbe così soltanto il 40% dei rifiuti trattati, portando la quota del compost al 15% e quella del “recupero energetico” - cioè i rifiuti che alimentano i termovalorizzatori - al 25%.

(Massimiliano Di Giorgio)

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