February 2, 2012 / 12:52 PM / 7 years ago

Responsabilità civile magistrati passa a Camera, governo battuto

di Roberto Landucci

Un giudice in tribunale a Milano. REUTERS/Paolo Bona

ROMA (Reuters) - La Camera ha approvato oggi con voto segreto un emendamento della Lega Nord alla legge comunitaria che introduce la responsabilità civile diretta dei magistrati, sul quale il governo aveva dato parere negativo.

I voti a favore sono stati 264, i no 211 e 1 astenuto.

Il ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, aveva invitato i deputati a votare contro, in quanto il tema avrebbe dovuto essere affrontato in modo organico con una normativa ad hoc.

Invece è stato gettato dalla Lega, all’opposizione, nell’arena parlamentare ora, proprio mentre la Camera inizia ad esaminare il dl sulle privatizzazioni e s’infiamma il confronto sul mercato del lavoro.

Il risultato immediato è stato quello di ricompattare i vecchi schieramenti; centrodestra a favore della responsabilità diretta delle toghe e centrosinistra contro, nonostante alcuni “franchi tiratori”. E di spingere il Pd, già seccato per le ironie di Mario Monti sul “posto fisso”, a chiedere al governo di convincere la sua ala destra, il partito di Silvio Berlusconi, a fare un passo indietro.

La legge attuale prevede che sia lo Stato e non il singolo magistrato a risarcire una persona che abbia subìto un danno a causa di un errore giudiziario commesso per dolo o colpa grave.

Una recente sentenza della Corte di giustizia europea intimava all’Italia di cambiare la legge, in quanto la responsabilità andava estesa anche agli errori commessi dal magistrato per un’interpretazione errata delle norme europee e per una valutazione sbagliata di fatti o prove.

La Corte Ue non si spingeva però ad investire direttamente il magistrato dell’onere del risarcimento, non toccando il principio che fosse lo Stato, e non la singola toga, a pagare.

A questo ci ha pensato invece il leghista Gianluca Pini che oggi è riuscito a far passare l’emendamento, dopo un fallito tentativo lo scorso anno.

L’emendamento, tra l’altro, riprende uno dei punti della riforma della giustizia dell’ex ministro Guardasigilli Angelino Alfano, approvata dal precedente governo: il magistrato che sbaglia deve sborsare il risarcimento di tasca sua.

ANM: VENDETTA CONTRO I GIUDICI. SEVERINO: MODIFICHE A SENATO

I 264 voti a favore non vengono però dal solo centrodestra, ma anche dai sei deputati Radicali e da qualche decina di “franchi tiratori” del centrosinistra, il quale era presente in aula con oltre 240 deputati al momento della votazione (a fronte di 211 no).

Il ministro della Giustizia, Paola Severino, che non ha partecipato al dibattito in aula nonostante si profilasse il temporale, ha ipotizzato una marcia indietro al Senato, dove la legge comunitaria arriverà dopo l’ok di Montecitorio.

“Rispetto la decisione del Parlamento, ma è evidente che in una seconda fase ci sia spazio per un’ulteriore riflessione e si riapra il dialogo in vista di soluzioni alternative”, ha commentato il Guardasigilli dopo il voto.

Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, chiede proprio questo al governo, che “riprenda il filo del ragionamento e al Senato questa situazione venga sanata”,

“Non possiamo assistere ad una situazione in cui rispunta la vecchia maggioranza”, ha detto un Bersani piuttosto rabbuiato ai giornalisti. “Non possiamo assistere al riemergere di vecchie maggioranze. Non può esserci chi è leale e chi di prende queste libertà”.

Per il sindacato dei magistrati, l’Anm, la responsabilità diretta del magistrato per i suoi errori è “incostituzionale e una forma intimidatoria e di vendetta verso il libero esercizio della funzione di giudice”, come ha detto il suo presidente, Luca Palamara.

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