November 30, 2011 / 9:19 AM / 8 years ago

'Ndrangheta,blitz in Calabria,Lombardia,arrestato giudice

MILANO (Reuters) - Un giudice del tribunale di Reggio Calabria e un’altra decina di persone sono state arrestate oggi nell’ambito di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano con l’accusa di aver favorito la ‘ndrangheta. Lo riferiscono fonti giudiziarie.

'Ndrangheta, blitz tra Calabria e Lombardia, arrestato giudice. REUTERS/Paolo Bona

Vincenzo Giglio - presidente di Corte d’Assise e docente di diritto penale - è stato arrestato con l’accusa di corruzione e favoreggiamento personale nei confronti di un esponente di un clan, come dicono le fonti, con l’aggravante di aver commesso i reati al fine di agevolare le attività della ‘ndrangheta.

Secondo l’accusa Giglio - esponente della corrente di Magistratura Democratica - avrebbe favorito la criminalità organizzata in quanto presidente della sezione del Tribunale reggino che si occupa di misure di prevenzione.

Tra gli arrestati ci sono anche un componente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Morelli (Pdl), accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, rivelazione di segreto d’ufficio e corruzione; Vincenzo Minasi, avvocato di Palmi con studi legali a Milano e Como, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, rivelazione di segreto d’ufficio e intestazione fittizia di beni, aggravati dalle modalità mafiose, e Luigi Mongelli, maresciallo-capo della Guardia di Finanza, accusato di corruzione.

Risultano tra gli arrestati, riferiscono le fonti, anche Vincenzo Giglio, medico di Reggio Calabria e cugino del magistrato Giglio, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa; Giulio Giuseppe Lampada, accusato di associazione mafiosa, corruzione, concorso in rivelazione di segreto d’ufficio e intestazione fittizia di beni; Raffaele Ferminio, per il quale l’accusa è associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni, e Leonardo Valle, capomafia dell’omonima cosca, accusato di associazione mafiosa e corruzione.

E’ invece indagato per corruzione, fanno sapere le fonti, il gip del tribunale di Palmi Giancarlo Giusti, che è stato raggiunto da un avviso di garanzia.

Secondo l’ipotesi accusatoria, Giusti avrebbe beneficiato di viaggi e escort offerti dal clan Valle.

Al momento non è stato possibile contattare gli interessati per un commento.

L’Associazione nazionale magistrati, commentando la vicenda, ha parlato oggi di “fatti gravi ed inquietanti”.

“Al di là di ogni valutazione sul merito delle accuse, non si può ignorare l’inquietante rete di relazioni tra appartenenti all’ordine giudiziario, pubblici amministratori ed esponenti della criminalità organizzata che emerge dalle indagini, con evidente compromissione della funzione giudiziaria e dell’immagine della magistratura”, si legge in una nota dell’Anm.

Il comunicato aggiunge che l’Anm chiederà al collegio dei proibivi di valutare al più presto la compatibilità dei fatti contestati con l’appartenenza all’associazione.

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