August 29, 2011 / 6:08 AM / 8 years ago

Libia, migliaia di ribelli accerchiano Sirte

TRIPOLI (Reuters) - Migliaia di combattenti ribelli a bordo di pick-up si sono ammassati oggi a ovest di Sirte, città natale di Muammar Gheddaf, preparandosi a quella che potrebbe essere la battaglia finale per il controllo delle coste libiche.

Tripoli, 27 agosto 2011. Ribelli su dipinto di Muammar Gheddafi. REUTERS/Anis Mili

Intanto, l’Algeria ha confermato la presenza di due figli , della figlia e della moglie del Rais, che invece sembra irreperibile.

I ribelli hanno testato i loro cannoni nel deserto e hanno pulito le armi in attesa lungo la linea principale del fronte, che si trova a circa 180 km da Sirte, lungo l’autostrada che segue il profilo della costa. Ma le forze ribelli si stanno ammazzando anche a est della città.

“I libici di Sirte non vogliono combattere, ma c’è la gente di Gheddafi che è al comando lì”, dice Abdul Rahman Omar, un combattente 27enne che viene da Misurata- “Non vogliamo altro sangue”.

Dopo aver invaso Tripoli e poi aver devastato il complesso di Gheddafi, la scorsa settimana, i ribelli, che cercano di dare un taglio definitivo al regime che per 42 ha dominato la Libia, considerano Sirte l’ultima roccaforte del Rais lungo la costa, densamente popolata, del paese nordafricano.

Dopo Sirte, i ribelli dicono che si occuperanno di Sabha, città nel deserto meridionale della Libia.

I comandanti ribelli dicono di disporre di 4.000 combattenti a ovest della città, che si scontreranno contro un migliaio di soldati pro-Gheddafi, se i negoziati per la resa della città dovessero finire male.

Le forze di Gheddafi a Sirte invitano i cittadini a prepararsi a combattere o a morire per mano degli assalitori, complicando gli sforzi per arrivare a una fine pacifica dell’assedio, dicono gli oppositori del Rais.

Un convoglio ribelle è giunto fino a Abu Grein, 50 km da Sirte, dove sventolano le bandiere verdi del regime di Gheddafi, ma ha fatto poi dietrofront, dopo che una folla di presunti sostenitori dell’orami ex leader libico si è radunata nei pressi.

CNT CHIEDE A NATO DI CONTINUARE OFFENSIVA

Mentre nessuno sembra sapere dove si trovi Gheddafi, l’Algeria ha confermato che due figli di Gheddafi, Mohammed e Hannibal, la moglie Safia e la figlia Aisha sono entrati nel paese nordafricano. Lo ha reso noto stasera l’agenzia di stampa ufficiale algerina sul proprio sito web.

Intanto, il leader del Consiglio dei ribelli ha chiesto alla Nato di continuare la sua campagna aerea che dura da cinque mesi e che ha dato grande slancio ai ribelli nelle rivolte contro Gheddafi cominciate a febbraio.

“Invito la Nato e i suoi alleati a continuare la loro opera di protezione da questo tiranno”, ha detto Abdel Jalil in Qatar, piccolo ma ricco paese arabo che ha appoggiato le rivolte.

“(Gheddafi) è ancora una minaccia, non solo per i libici, ma per il mondo intero”.

Jalil, capo del Consiglio Nazionale Transitorio, ha parlato ad un meeting di ministri della Difesa dei paesi che hanno appoggiato il movimento anti-Gheddafi.

Un comandante Nato si è impegnato affinché l’Alleanza continui la missione, almeno fino alla scadenza del mandato internazionale, il prossimo 27 settembre.

“Crediamo che il regime di Gheddafi sia vicino al collasso, e abbiamo preso l’impegno di continuare l’operazione fino alla sua conclusione”, ha detto l’Ammiraglio Usa Samuel Locklear, che è a capo del Comando per le Operazione Congiunte della Nato, in conferenza stampa a Doha, capitale del Qatar.

“Le sacche di forze filo-Gheddafi si sono ridotte giorno dopo giorno. Il regime non ha più la capacità di organizzare un’operazione decisiva”, ha detto Locklear, aggiungendo che i raid della Nato hanno distrutto 5.000 obiettivi militari in Libia.

Gli aerei dell’Alleanza hanno bombardato Sirte per il terzo giorno consecutivo, ha riferito un portavoce Nato a Bruxelles.

Gheddafi è nato nel 1942 proprio vicino a Sirte, a 450 chilometri a est di Tripoli, e dopo il colpo di stato del 1969 ha trasformato la città da un villaggio di pescatori in un importante centro di potere di 100.000 abitanti.

Il Rais gode ancora di appoggi in città e, anche se non dovesse essersi nascosto lì, la conquista della città natale di Gheddafi sarebbe comunque strategicamente e simbolicamente importante per i ribelli, per consolidare la loro vittoria.

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