August 22, 2011 / 6:38 AM / 8 years ago

Libia, ribelli a Tripoli, carri armati Gheddafi sparano

TRIPOLI (Reuters) - I carri armati del governo libico hanno bombardato alcune zone del centro di Tripoli oggi, dopo che i ribelli hanno fatto irruzione nel cuore della città e la folla è scesa per le strade per festeggiare quella che viene considerata la fine del regime di Muammar Gheddafi.

Libia, manifestanti questa notte in piazza a Bengasi per celebrare l'ingresso a Tripoli dei ribelli. REUTERS/Esam Al-Fetori

I carri armati sono usciti dalla roccaforte di Gheddafi nel centro della capitale e hanno cominciato a sparare, ha detto un portavoce dei ribelli.

Si sentono ancora alcuni sporadici colpi d’arma da fuoco, mentre i leader mondiali stanno cercando di valutare quanto possano resistere le forze di Gheddafi e come l’alleanza dei ribelli possa gestire il paese.

Nouri Echtiwi, portavoce dei ribelli a Tripoli, ha detto a Reuters: “Quattro ore di calma hanno fatto seguito ai festeggiamenti per le strade. Poi carri armati e pick-up con armi automatiche sono usciti da Bab al-Aziziya, uno degli ultimi bastioni di Gheddafi, e hanno cominciato a sparare e bombardare le zone di Assarin Street e al-Khalifa”.

“Hanno sparato a caso in tutte le direzioni ogni volta che sentivano dei colpi”, ha detto il portavoce.

Nonostante l’euforia tra i ribelli e i loro sostenitori a Tripoli e altrove, un portavoce dei rivoltosi, che la tv al Jazeera ha presentato come Nasser, ha detto che le truppe governative controllano ancora “dal 15 al 20% della città”.

In precedenza, ribelli con bandiere al vento si sono diretti sparando colpi in aria verso la Piazza Verde, la “vetrina” che il governo ha utilizzato nel corso dei mesi per manifestazioni di massa a sostegno dell’ormai accerchiato Gheddafi. I ribelli hanno subito ribattezzato la piazza “Piazza dei Martiri”.

Due dei figli di Gheddafi sono stati catturati dai ribelli, ma non si sa ancora dove sia il Rais, uno dei leader mondiali al potere da più tempo.

Il presidente Usa Barack Obama ha detto che il governo di Gheddafi sta mostrando segni di collasso, sei mesi dopo l’inizio delle rivolte ispirate da quelle scoppiate in Egitto e Tunisia. Obama ha invitato Gheddafi a dimettersi subito per evitare altri spargimenti di sangue.

Il ministro degli Esteri sudaficano, Maite Nkoana-Mashabane, ha invece detto oggi che il Sud Africa non sta facilitando l’uscita di Gheddafi dal Paese e che il leader libico non cercherà asilo politico in Sud Africa.

Nkoana-Mashabane ha anche smentito le voci secondo le quali lo stesso Sud Africa avrebbe inviato aerei in Libia per far uscire Gheddafi dal Paese e ha detto che il luogo in cui si trova il Rais è sconosciuto.

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