June 6, 2011 / 9:41 AM / 8 years ago

Siria, 23 morti nelle proteste di ieri vicino a Alture del Golan

BEIRUT (Reuters) - La Siria ha riferito che 23 persone sono morte nella protesta di ieri vicino alle Alture del Golan, quando soldati israeliani hanno aperto il fuoco contro i dimostranti palestinesi alla frontiera.

Le Nazioni Unite hanno però fatto sapere che il bilancio delle vittime non è confermato.

L’agenzia di stampa ufficiale Sana, citando il ministro della Salute Wael al-Halki, scrive che tra le vittime ci sono una donna e un bambino, aggiungendo che altre 350 persone circa sono rimaste ferite.

Ma in una nota diffusa a New York, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon spiega che c’è stato “un numero non confermato di vittime civili provocato da fuoco (israeliano)” e che osservatori Onu nella zona stanno “cercando di confermare l’accaduto”.

L’esercito israeliano non ha fornito dati su morti e feriti, a parte sostenere di ritenere che l’esplosione di quella che ha definito una mina di terra siriana, detonata da molotov gettate dai manifestanti, abbia provocato 10 vittime.

Un giornalista Reuters su posto ieri ha visto cecchini israeliani sparare contro i dimostranti e 10 persone portate via su barelle da altri manifestanti.

Tre settimane fa, soldati israeliani hanno ucciso 13 dimostranti palestinesi che hanno tentato di superare la frontiera israeliana con Libano e Siria durante le proteste per quella che i palestinesi definiscono la “catastrofe” della fondazione di Israele nel 1948.

Le proteste di ieri sono cadute nel 44esimo anniversario della sconfitta araba nella guerra mediorientale del 1967, quando Israele conquistò le Alture del Golan, oltre a Cisgiordania e Striscia di Gaza, dove i palestinesi vogliono creare il loro stato.

I palestinesi in Siria ieri hanno marciato da una collina nei pressi di Majdal Shams verso la frontiera israeliana, che fino al mese scorso è stata pacifica per decenni.

Il leader del gruppo militante libanese Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, oggi ha lodato i “coraggiosi” manifestanti, sostenendo che hanno inviato “un chiaro messaggio di impegno in questa umma (comunità)”.

Israele ha accusato il presidente siriano Bashar al-Assad di aver permesso ai manifestanti nel Golan di tentare di distogliere l’attenzione del mondo dalla sanguinosa repressione della rivolta popolare contro il suo governo autoritario.

Israele teme che proteste da parte di manifestanti disarmati siano una nuova tattica per i palestinesi, adottata dalle rivolte popolari nel mondo arabo, per attirare una risposta violenta e ottenere a livello internazionale maggiore simpatia per la loro causa.

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