March 21, 2011 / 3:31 PM / in 8 years

Bahrein, governo: sventato "complotto straniero"

MANAMA (Reuters) - Il re del Bahrein ha detto oggi che è stato sventato un complotto contro lo stato governato dalla dinastia sunnita, mentre il segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo ha precisato che le interferenze dello sciita Iran negli stati arabi del Golfo non saranno tollerate.

Partecipanti a un funerale in Bahrein. REUTERS/Hamad I Mohammed

Lo scontro tra sunniti e sciiti ha provocato tensioni internazionali nella regione petrolifera, attraversata dai più gravi disordini degli ultimi anni.

“Un complotto esterno è stato fomentato per 20-30 anni fino a che il terreno non fosse maturo per disegni sovversivi... Io annuncio qui il fallimento del complotto”, ha detto re Hamad bin Isa Al Khalifa alle truppe, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa di stato Bna.

Se il complotto avesse avuto successo, ha detto ancora il monarca, si sarebbe esteso agli stati confinanti.

Il re ha ringraziato le truppe inviate dei paesi vicini, governati anch’essi da famiglie sunnite, che hanno contribuito a sedare le proteste della maggioranza sciita che invoca riforme politiche.

Circa 1.000 soldati sauditi e 500 poliziotti degli Emirati Arabi Uniti sono entrati in Bahrein per proteggere i palazzi del governo durante le proteste.

Anche le navi da guerra del Kuwait sono arrivate oggi nel regno arabo per proteggere le sue acque territoriali, come stabilito dal patto di difesa degli stati del Golfo, ha riferito l’agenzia di stampa, senza aggiungere dettagli.

Il Bahrein ospita la Quinta Flotta degli Stati Uniti, cruciale per il potere militare Usa nella regione.

ESPULSIONI

Il re non ha detto chi fosse dietro il complotto. Le sue dichiarazioni giungono all’indomani di una serie di espulsioni di rappresaglia di diplomatici bahreiniti e iraniani.

Il segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo, Abdulrahman al-Attiyah, ha detto ai giornalisti: “Respingiamo ogni intervento nei nostri affari interni e tra essi quello dell’Iran”, rispondendo a una domanda sulle truppe inviate in Bahrein da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

La tv Al Arabiya, di proprietà saudita, ha citato autorità bahreinite secondo cui l’opposizione interna avrebbe comunicato informazioni di intelligence all’Iran.

La ferocia della repressione adottata la scorsa settimana dal governo, che ha proclamato la legge marziale e chiesto truppe dagli stati amici, ha dato un duro colpo alla maggioranza sciita e ha provocato l’ira di Teheran.

L’Iran, che sostiene gruppi sciiti in Iraq e Libano, ha protestato con le Nazioni Unite e chiesto ai paesi confinanti di lanciare un appello ai sauditi affinché ritirino le truppe.

Il Bahrein ha espulso ieri l’incaricato d’affari iraniano, con l’accusa di aver avuto contatti con i gruppi d’opposizione, ha detto una fonte diplomatica.

All’ambasciatore iraniano, invece, era già stato chiesto di andarsene la scorsa settimana. L’Iran, come risposta, ha espulso un diplomatico bahreinita.

In Bahrein, più del 60% della popolazione è sciita. Molti dei contestatori hanno invocato una monarchia costituzionale, ma la richiesta degli estremisti di rovesciare la monarchia ha allarmato i sunniti.

Gli sciiti di tutta la regione protestano contro i decenni di oppressione da parte dei sunniti, che sono al potere in gran parte del mondo arabo.

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