March 14, 2011 / 3:56 PM / 9 years ago

Nucleare, Italia non cambia piani dopo caso Giappone

BRUXELLES (Reuters) - L’Italia non intende modificare il suo programma di ritorno al nucleare dopo l’incidente alla centrale giapponese di Fukushima Daiichi, secondo il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.

Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. REUTERS/Henry Romero

“La linea italiana rispetto al programma nucleare non cambia”, ha detto la Prestigiacomo a Bruxelles.

Il sistema di raffreddamento della centrale di Fukushima Daiichi è stato danneggiato dal fortissimo terremoto di venerdì scorso e si temono massicce fughe radioattive.

“C’è grandissima attenzione e preoccupazione, ma evitiamo speculazioni”, ha commentato il ministro dell’Ambiente.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha annunciato oggi la sospensione della decisione, adottata lo scorso anno, di estendere la vita delle centrali nucleari tedesche.

Sempre alla luce della vicenda giapponese, in Svizzera è stato sospeso il processo di approvazione di tre nuove centrali nucleari in attesa della revisione degli standard di sicurezza, alla luce della vicenda giapponese.

Il governo di Silvio Berlusconi si è dato l’obiettivo di ottenere entro il 2030 dal nucleare il 25% dei bisogni elettrici dell’Italia dove la produzione di energia nucleare è stata bandita da un referendum popolare dopo l’incidente di Chernobyl negli anni Ottanta.

“Uscire dal nucleare è stata una scelta sciagurata. Si è speculato sulla paura. Oggi la situazione è diversa. Il rischio sismico è uno dei parametri per escludere parti del territorio dove il rischio è più elevato”, ha detto la Prestigiacomo ribadendo la posizione del governo italiano.

L’Italia è inoltre favorevole alla proposta formulata dall’Austria di fare controlli sulle centrali attualmente operative in Europa, in tutto 143.

“Siamo circondati dal nucleare. Dovesse succedere un incidente non ne saremmo esclusi”, ha detto in proposito il ministro.

Enel ed Edf hanno raggiunto un accordo per la costruzione di almeno quattro centrali in territorio italiano.

Secondo Enel la realizzazione delle centrali nucleari richiederà 18 miliardi di investimento e il costo dell’elettricità da nucleare si aggirerà intorno ai 50/60 euro a megaWattora.

La posa della prima pietra della prima centrale nucleare è attesa entro la fine della legislatura nel 2013.

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