January 25, 2011 / 11:33 AM / 9 years ago

Egitto: esplode la protesta contro Mubarak, 2 morti

IL CAIRO (Reuters) - Migliaia di egiziani hanno chiesto oggi la fine del regime trentennale del presidente Hosni Mubarak, scontrandosi con la polizia in una protesta senza precedenti ispirata dalla rivolta in Tunisia, e che ha provocato due morti a Suez e la morte di un agente al Cairo. Lo riferiscono fonti sanitarie e della sicurezza e la tv egiziana.

Il Cairo, un momento dell'offensiva della polizia contro i manifestanti anti-governativi oggi. REUTERS/Amr Abdallah Dalsh

In serata, intanto, il centro web di un’università ha annunciato che in tutto il Paese nordafricano sarebbe stato bloccato l’accesso al sito di microblogging Twitter.com, usato in altre occasioni - come è stato il caso delle rivolte in Iran dopo il contestato esito del voto - per organizzare manifestazioni e diffondere notizie fuori dai canali ufficiali.

“Abbasso, abbasso Hosni Mubarak” hanno gridato i manifestanti al Cairo, dove la polizia ha sparato gas lacrimogeni ed usato cannoni ad acqua, mentre i contestatori hanno lanciato pietre e bottiglie contro gli agenti.

Alcuni manifestanti hanno inseguito gli agenti per le strade ed una ripresa della tv Reuters mostra uno dei poliziotti che si unisce ai contestatori.

Nel corso delle proteste nella Capitale, ha detto la tv egiziana, un agente è rimasto ucciso. Ma sulla sua morte non sono state fornite informazioni più precise.

A Suez, invece, due persone sono morte in seguito alle proteste. Una fonte medica ha parlato di due cadaveri portati in ospedale. La fonte ha detto che a provocarne la morte sarebbero state pallottole di plastica, ma altri hanno detto che la causa non sembra ancora chiara.

Un funzionario del ministero dell’Interno ha detto di non avere informazioni in merito, ma che avrebbe verificato.

Ad Alessandria alcuni dei manifestanti hanno abbattuto un ritratto di Mubarak, 82 anni, e di uno dei suo figli, Gamal, che molti egiziani ritengono sia destinato a succedere al padre quando questi si ritirerà.

“Tunisia, Tunisia” hanno gridato i manifestanti in tutto il paese.

Gli attivisti sul web — tra i più duri contestatori di Mubarak — hanno organizzato le proteste contro la povertà e la repressione in concomitanza con una festività pubblica della polizia.

Il fatto che la protesta si sia estesa a diverse città, con almeno 20.000 persone al Cairo, e che le manifestazioni in diverse città siano state coordinate, dà un carattere senza precedenti all’evento, dall’ascesa al potere nel 1981 di Mubarak, in un paese dove di solito a manifestare sono poche centinaia di persone.

Centinaia di persone si sono radunate anche in altre città, tra cui Ismailia, secondo il racconto dei testimoni.

Nel Sinai settentrionale, testimoni e fonti della sicurezza hanno parlato di decine di manifestanti che hanno dato fuoco a pneumatici e bloccato una strada costiera che porta a Rafah sul confine con Gaza, chiedendo il rilascio dei prigionieri.

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