November 17, 2010 / 3:41 PM / 8 years ago

Camorra: arrestato latitante Iovine. Maroni: bel giorno

NAPOLI (Reuters) - Antonio Iovine, superlatitante ricercato da oltre 14 anni e ritenuto uno dei capi del clan camorristico dei Casalesi, è stato arrestato oggi dalla polizia di Napoli e per lui il Guardasigilli Angelino Alfano ha già annunciato che firmerà subito il regime di carcere duro.

Una immagine di Antonio Iovine dal sito del Viminale. REUTERS/Hand out

“E’ una giornata bellissima, l’arresto di questo pericoloso latitante costituisce un colpo durissimo contro la criminalità organizzata”, ha commentato il ministro dell’Interno, il leghista Roberto Maroni, intervistato dal Tg5.

Iovine è il “vero capo della camorra dopo l’arresto di ‘Sandokan’ Schiavone...se ne stava a casa sua e solo con l’abilità della squadra catturandi è stato preso”, ha aggiunto l’inquilino del Viminale. “E’ una giornata da incorniciare”.

Durante una conferenza stampa, gli inquirenti hanno precisato che l’uomo è stato arrestato a Casal di Principe nell’abitazione di un muratore risultato incensurato, ma considerato un fiancheggiatore dei Casalesi e che è stato arrestato per favoreggiamento.

L’operazione — a cui hanno partecipato 30 uomini della squadra mobile partenopea — ha avuto buon esito anche grazie all’utilizzo di intercettazioni telefoniche e pedinamenti, hanno spiegato gli investigatori.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è congratulato con Maroni, sottolineando che l’operazione “conferma il successo del governo nella battaglia contro la criminalità organizzata”.

Iovine, soprannominato “‘O ninno”, 46 anni, ricercato dal 1996, faceva parte dell’elenco dei latitanti di massima pericolosità del Viminale e dal 1999 pendeva sulla sua testa anche un mandato d’arresto internazionale.

Iovine è stato condannato all’ergastolo con sentenza passata in giudicato nel gennaio scorso nell’ambito del maxi processo Spartacus, insieme a personaggi ritenuti di primo piano della criminalità campana come Francesco “Sandokan” Schiavone, Francesco Bidognetti e Michele Zagaria.

Il ministro della Giustizia Alfano ha detto che firmerà “subito la richiesta di 41bis’’, aggiungendo che l’arresto di Iovine è “un’ulteriore conferma che la squadra Stato vince e l’antimafia giocata batte quella parlata’’.

Maroni non è voluto tornare sul botta e risposta a distanza con l’autore di “Gomorra” Roberto Saviano, che in una trasmissione tv ha detto che la ‘ndrangheta “al Nord interloquisce con la Lega”.

“Non voglio dire nulla su queste polemiche... mi sembra che la risposta migliore sia l’antimafia dei fatti”, ha detto ancora il ministro leghista.

Maroni ha poi aggiunto che “l’azione di contrasto alla criminalità organizzata è una cosa complessa e articolata”, che necessita di una guida salda al Viminale e al governo.

“Con una crisi la lotta diventa meno efficace”, ha concluso.

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