October 22, 2010 / 7:04 AM / 9 years ago

Rifiuti, Berlusconi promette soluzione in 10 giorni

di Massimiliano Di Giorgio

Vigili del fuoco al lavoro a Terzigno per spegnere le fiamme che stanno devastando un camion per il trasporto dei rifiuti. REUTERS/Stefano Renna

ROMA/NAPOLI (Reuters) - Il governo oggi ha dato ragione agli abitanti di Terzigno che da giorni protestano contro l’emergenza-rifiuti e i miasmi che provengono dalla locale discarica, annunciando che restituirà alla Protezione Civile la gestione dell’impianto e che entro una decina di giorni la situazione tornerà alla normalità.

“Riteniamo che in un tempo di 10 giorni la situazione possa essere tornata alla normalità - ha detto oggi il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conferenza stampa al termine di un vertice a Palazzo Chigi sull’emergenza - senza uscite di odori e miasmi... che giustamente preoccupano la popolazione”.

A intervenire direttamente sarà il prefetto di Napoli, che, ha spiegato il premier - “solleverà” dalla gestione della discarica l’Asia, l’azienda pubblica di servizi igienico-ambientali che da due mesi la gestiva.

Intanto, il governo ha anche sbloccato la disponibilità di fondi per opere di compensazione ambientale per un totale di 14 milioni destinati al Comune di Terzigno. Soldi che andranno per il momento ai progetti “più cantierabili”, ha spiegato il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.

Quella cifra - insieme a un’altra trentina di milioni per altri comuni - era già prevista nel piano di emergenza del 2008, ma, ha ammesso Prestigiacomo, “questo piano ha avuto qualche battuta di arresto”, anche per la bonifica ambientale di altre due aree a Giugliano e a Laghetti di Castelvolturno.

“Il governo cerca di mettere in scena l’ennesima truffa ai danni dei cittadini di Terzigno proponendo di barattare la loro salute con 14 milioni di euro previsti per le compensazioni - ribatte il presidente dei Verdi Angelo Bonelli, di ritorno da Terzigno - Quelle stesse risorse già previste dall’accordo del 2008 per la realizzazione di fogne e acquedotti, che in un paese civile dovrebbero essere garantiti a tutti”.

L’intervento del governo, intanto, ha avuto il plauso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“Era necessario e urgente che il governo si assumesse le sue responsabilità : e oggi l’ha fatto al più alto livello”, ha detto il capo dello Stato in una nota.

Napolitano ha chiesto anche che “nessuno - nessuna istituzione, nessuna comunità, nessuna forza politica - si sottragga alle proprie responsabilità.. e mi attendo che vengano dai napoletani comportamenti ispirati a un rinnovato, più forte senso civico e spirito di solidarietà”.

BERTOLASO TORNA IN CAMPANIA

Contemporaneamente, a Napoli tornerà Guido Bertolaso, il sottosegretario e capo della Protezione Civile che per circa un anno e mezzo ha gestito l’ultima crisi dei rifiuti in Campania. E che oggi ha difeso con forza l’operato del governo, affermando che le discariche attuali della regione possono accogliere ancora un milione di tonnellate di rifiuti, in attesa che la Campania si doti dei tre termovalorizzatori previsti - quello di Acerra, già in attività e quelli di Napoli e Salerno, da costruire - e di altre tre discariche.

Tra i motivi che hanno innescato la protesta a Terzigno, una delle località che fanno parte del Parco del Vesuvio, c’è proprio la prevista realizzazione di una seconda discarica. Il governo regionale e quello nazionale su questo punto sembrano intenzionati a procedere, come ha detto oggi a Reuters un portavoce del presidente della Campania, Stefano Caldoro: “Su Cava Vitiello si va avanti”.

Berlusconi ha scelto però una linea soft: “Lo vedremo in un secondo momento, adesso interveniamo sul problema urgente”, ha risposto in conferenza stampa a chi chiedeva se il governo intenda impiegare la forza per garantire l’apertura della seconda discarica.

NUOVI SCONTRI A TERZIGNO, IL PREMIER: “NON E’ CAMORRA”

Intanto a Terzigno è stata un’altra notte di scontri. Secondo quanto riferito dalla polizia, intorno a mezzanotte circa c’è stato un violento scontro tra i manifestanti — circa 2.000 — e le forze dell’ordine, con i primi che hanno lanciato pietre, biglie e anche materiale esplodente contro la polizia che ha risposto con cariche di alleggerimento.

Nei disordini, un uomo di 52 anni è stato arrestato con l’accusa di detenzione abusiva di materiale esplodente, adunata sediziosa, lesioni e resistenza e due persone sono state denunciate.

Oggi, anche se a rilento, stanno entrando nella discarica di Terzigno i 16 camion che erano stati bloccati nella notte. La situazione nel frattempo sembra tornata alla normalità, anche se questo pomeriggio la polizia ha annunciato di aver rinvenuto una decine di bottiglie molotov lungo via Panoramica, uno dei luoghi dove si sono verificati gli scontri di questi giorni, lungo il tragitto dei compattatori verso la discarica.

Sul piano giudiziario, invece, è stato convalidato il fermo di cinque persone operato nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine durante gli scontri. Ai cinque uomini, che sono accusati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, è stato imposto anche il divieto di dimora.

In conferenza stampa, Berlusconi ha comunque escluso che i disordini di questi giorni possano essere legati a infiltrazioni di gruppi camorristici: “Il ministro dell’Interno (Roberto) Maroni questa mattina in Consiglio dei ministri ha espresso una opinione negativa a riguardo”.

Per il governo, il problema sta nella gestione recente della discarica, nelle modalità seguite da Asia - cioè la società che si occupa della gestione dell’immondizia a Napoli - per sistemare i rifiuti raccolti, che - ha detto un portavoce del presidente Caldoro - non verrebbero “coperti”. Di qui, gli “odori e i miasmi”.

1.900 TONNELLATE DI “MONNEZZA” PER LE STRADE DI NAPOLI

Dunque, l’affidamento alla Protezione civile dovrebbe servire a riportare rapidamente alla normalità la situazione. E una volta risolto il problema a Terzigno, ha spiegato Bertolaso, potrà ricominciare la corretta raccolta dei rifiuti anche a Napoli, dove oggi, secondo il Comune, le strade sono invase da 1.900 tonnellate di spazzatura.

Ma secondo fonti delle forze dell’ordine, la discarica di Terzigno sarebbe ormai vicina alla saturazione. E una fonte giudiziaria afferma che non ha trovato applicazione l’ordinanza d’urgenza con cui nei giorni scorsi era intervenuto il presidente della Regione Caldoro, che permette ai Comuni e agli impianti che conferiscono i propri rifiuti alla discarica di Terzigno di depositarli presso quelle di Savignano Irpino (Av), San Tammaro (Ce) e Sant’Arcangelo Trimonte (Bn).

In virtù dell’ordinanza, i rifiuti conferiti all’impianto di Terzigno sarebbero dovuto diminuire, passando da 1.800 a 800 tonnellate. In realtà, la quantità di rifiuti che arrivano alla discarica è diminuita solo a causa dei blocchi messi in atto dai manifestanti, dicono le fonti.

Nel frattempo, prosegue il duello tra il governo e la giunta di centrosinistra napoletana, guidata dall’ex ministro Rosa Russo Jervolino. Oggi Bertolaso ha detto che aldilà della situazione di emergenza delle due ultime settimane “Napoli è una città ordinariamente sporca”.

Jervolino da parte sua ha risposto alle accuse affermando che il governo non avrebbe dovuto dichiarare conclusa due anni fa l’emergenza. Il sindaco, che in primavera terminerà il mandato, ha precisato che l’acutizzarsi della crisi non ha nulla a che fare con la raccolta differenziata a Napoli, che ha percentuali “addirittura leggermente superiori a (quelle di) altre città capoluogo”.

Intanto, la Commissione europea segue, per il momento dalla stampa, la situazione, ha detto il portavoce per le questioni ambientali Joe Hennon: “Stiamo cercando di controllare un gran numero di documenti che ci sono stati inviati dalle autorità italiane. Analizzeremo quei documenti e poi avremo una posizione”.

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