August 24, 2010 / 1:58 PM / 9 years ago

Francia, altri campi rom abbattuti tra le critiche

PARIGI (Reuters) - La Francia ha difeso gli sgomberi in atto contro i rom oggi, in risposta alle crescenti critiche provenienti dalle varie sponde politiche, mentre la polizia ha continuato a demolire campi illegali.

Una baracca abbattuta oggi nei pressi di Lille, a Villeneuve d'Ascq. REUTERS/Luc Moleux

Oggi la polizia ha smantellato altri due campi rom non autorizzati. Nei sobborghi di Lille, decine di poliziotti hanno arrestato circa 20 rom, la metà dei quali minori, per l’accampamento illegale su terreno pubblico, prima di procedere con le ruspe all’abbattimento delle tende.

Nei pressi di Marsiglia, nel sud del paese, 40 rom sono stati cacciati dalla polizia da un magazzino di sostanze chimiche abbandonato, che è stato poi abbattuto dai bulldozer.

Il governo del presidente Nicolas Sarkozy ha dato il via lo scorso mese all’abbattimento di circa 300 campi rom, con l’intento di reprimere la criminalità tra gli immigrati - iniziativa bollata dall’opposizione come una mossa in cerca di consensi in vista delle elezioni previste per il 2012.

Più di 200 rom sono stati rimpatriati in Romania negli ultimi giorni. Ma l’offensiva, che ha spinto i gruppi per i diritti umani e i partiti di opposizione ad invocare una manifestazione nazionale la settimana prossima, ha irritato anche parti della destra francese.

“E’ una politica vergognosa. Una strategia elettorale. Non contribuirà in alcun modo ad aumentare la sicurezza dei francesi”, ha detto l’ex primo ministro Dominique de Villepin, rivale di Sarkozy, che ha lasciato recentemente il partito di governo Ump.

“Il vero obbiettivo è creare una spaccatura tra la destra e la sinistra, e io protesto perché la destra francese non è così”, ha aggiunto.

Sia il gruppo di estrema destra del Fronte Nazionale che il partito di opposizione Socialista hanno condannato la linea del governo come una mossa politica, e nei giorni scorsi anche la Chiesa non ha risparmiato le sue critiche.

Anche se non ha fatto esplicito riferimento alla Francia, il papa Benedetto XVI ha sollecitato domenica i pellegrini in Francia ad “accettare le diversità tra gli uomini”. Il clero francese ha a sua volta espresso preoccupazione.

Secondo un editoriale del quotidiano Le Monde, vicino alla sinistra, i cattolici, che compongono più della metà dell’elettorato, soddisfatti della condotta del governo Sarkozy sarebbero scesi al 47%, contro il 61% dello scorso anno.

“I cattolici in Francia sanno perfettamente che il governo rispetta le leggi della repubblica, quelle europee, e la dignità umana, ma il nostro paese non può accettare tutto”, ha detto a Le Monde Claude Gueant, segretario generale di Sarkozy. “La Francia non è obbligata ad accogliere tutti i rom”.

La Francia, che dice di aver già espulso lo scorso anno 10mila rom, insiste di stare agendo nel rispetto del diritto comunitario, rimpatriando persone in Romania e Bulgaria che sono rimaste in Francia per più di tre mesi senza lavorare.

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