August 10, 2010 / 5:02 PM / 9 years ago

Famiglia Cristiana boccia leader politici: avanti i giovani

ROMA (Reuters) - Famiglia cristiana ha sparato oggi una critica ad alzo zero verso la classe politica italiana di qualsiasi colore e ha invitato i giovani cattolici a farsi avanti nella cosa pubblica, perché “non si può continuare con uomini che hanno scelto la politica per sistemare se stessi e le proprie pendenze”.

Mentre si riaffaccia il rischio di elezioni anticipate a causa del divorzio tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della Camera Gianfranco Fini, il più diffuso settimanale cattolico non risparmia i suoi strali verso il centrodestra, ma sembra non salvare neppure la leadership di partiti di dichiarata ispirazione cattolica come l’Udc.

“Mancano persone capaci di offrire alla nazione obiettivi condivisi. E condivisibili. Non esistono programmi di medio e lungo termine. Non emerge un’idea di bene comune, che permetta di superare divisioni e interessi di parte. Se non personali. Si propone un federalismo che sa di secessione. Senz’anima e solidarieta”, si legge nell’editoriale di Famiglia Cristiana, pubblicato oggi sul suo sito Internet (www.famigliacristiana.it).

Il federalismo è il cavallo di battaglia della Lega Nord e il principale ancoraggio del partito al governo di Silvio Berlusconi.

Al termine del mese più burrascoso per la coalizione di centrodestra da quando ha vinto le elezioni due anni fa, il settimanale sostiene che “un Paese maturo, che deve mirare allo sviluppo e alla pacifica convivenza dei cittadini, non può continuare con uomini che hanno scelto la politica per sistemare se stessi e le proprie pendenze”.

“Da tempo Papa e vescovi hanno lanciato l’appello «Giovani politici cattolici cercansi» per invitare i credenti più impegnati a misurarsi con il destino della nazione”, si legge nell’editoriale.

Alla crisi nella maggioranza — dove un gruppo di parlamentari finiani si è staccato dal Pdl alla fine di luglio — è seguita ora una campagna politico-mediatica della destra per far dimettere Fini da presidente della Camera, a causa di presunti suoi favoritismi verso il fratello della sua compagna nella vendita di una casa di An a Montecarlo.

“L’opinione pubblica, sebbene narcotizzata dalle Tv, è disgustata dallo spettacolo poco edificante che, quasi ogni giorno, ci viene offerto da una classe politica che litiga su tutto. Lontana dalla gente e impotente a risolvere i gravi problemi del Paese”, si legge nell’editoriale.

L’Idv — il partito di Antonio Di Pietro all’opposizione — ha già commentato l’articolo, dicendo in una nota che fornisce “un quadro desolante della maggioranza di governo” e “indica in Berlusconi l’utilizzatore finale di molti provvedimenti, il proprietario delle televisioni che narcotizzano i cervelli e il principale ispiratore delle liti tutte interne a una parte politica”.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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