July 2, 2010 / 5:30 PM / 8 years ago

La Russia progetta piano a lungo termine per il Caucaso

MOSCA (Reuters) - Una bozza di piano strategico del Cremlino sull’irrequieta regione del Caucaso settentrionale avverte che le tensioni etniche e legate al terrorismo continueranno a scuotere la regione ancora per anni se non ci sarà un consistente investimento ad impedirlo, secondo quanto riportato dai media oggi.

La Russia sta cercando di soffocare la crescente rivolta di matrice islamica e di contenere i continui attacchi nel Caucaso contro la polizia e le autorità, dieci anni dopo aver ripreso il controllo della Cecenia, devastata da anni di guerra contro le formazioni separatiste.

Una strategia di sviluppo a lungo termine per il Caucaso settentrionale, che comprende oltre la Cecenia altre province povere e per lo più musulmane, sarà presentata la prossima settimana, quando il partito al governo del primo ministro Vladimir Putin farà un meeting nella regione, come riferito dal portavoce.

La bozza di 150 pagine del progetto di sviluppo, di cui una copia sarebbe stata ottenuta dal settimanale Russian Newsweek e dal quotidiano Vedomosti, dice che anche se tutti i programmi esistenti dovessero avere successo, senza ulteriori investimenti “la tensione etnica e il terrorismo resterebbero la caratteristica distintiva della regione”.

Inoltre, la differenza tra ricchi e poveri, e l’arretratezza tecnologica della regione “crescerà, e non migliorerà il clima per gli affari”, sottolinea il documento, secondo Russian Newsweek.

Il settimanale riferisce che il documento indica che per raggiungere lo “scenario ottimale” - nel quale l’economia regionale potrebbe quasi triplicare e gli stipendi raddoppiare - ci vorrebbe un “flusso grande quanto un fiume” di investimenti dopo un periodo propedeutico tra il 2010 e il 2012.

Il progetto propone ingenti investimenti fino al 2025 in banche, piccole imprese, nel turismo alpino e nella tecnologia.

Lo scorso anno il presidente Dmitry Medvedev ha definito il Caucaso settentrionale -dove i giovani, spinti dalla povertà, dalle ideologie filo- jihadiste e dalla rabbia verso le autorità, mettono a segno attentati quasi quotidianamente- il più grande problema interno della Russia.

Il piano è stato messo a punto dall’inviato di Medvedev nella regione, Alexander Khloponin, la cui portavoce Natalya Platonova ha detto a Reuters oggi che il documento riportato dai media ha subito sostanziali modifiche.

Il portavoce di Medvedev, Dmitry Peskov, ha detto che la versione dei media “corrisponde parzialmente” al documento inoltrato al governo dal ministro allo Sviluppo regionale.

Russia Unita, il partito di Medvedev, si incontrerà la prossima settimana a Nalchik, capitale della provincia di Kabardino-Balkaria, teatro di diversi attentati quest’anno rivendicati dai ribelli islamici.

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