June 30, 2010 / 8:24 AM / 9 years ago

Intercettazioni, disegno di legge in aula Camera a fine luglio

di Roberto Landucci

La camera dei deputati in una foto d'archivio. REUTERS/Alessandro Bianchi

ROMA (Reuters) - Il controverso ddl sulle intercettazioni arriverà in aula alla Camera il prossimo 29 luglio, dopo l’esame della manovra economica. La decisione è stata presa oggi alla conferenza dei capigruppo dal presidente di Montecitorio, Gianfranco Fini, su richiesta del centrodestra che ha cercato di imprimere un’accelerazione al provvedimento, anche se le tensioni dentro il Pdl e con l’opposizione restano alte.

Quanto alla manovra economica, il decreto legge sarà licenziato dalla Camera entro la mattinata del 29 luglio, dando così tempo al Senato di ratificare eventuali modifiche per la scadenza di fine mese. La discussione generale inizierà il 23 luglio a Montecitorio.

La prospettiva di lavorare sulle intercettazioni ad agosto, caldeggiata dal capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, non piace alla minoranza del partito legata a Fini, mentre l’opposizione chiede di far slittare il provvedimento a settembre, per dare più tempo ai deputati di fare modifiche, soprattutto dopo che oggi il procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, ha aspramente criticato il ddl per la parte che riguarda il contrasto alla criminalità organizzata.

Da parte sua Fini non si sbilancia. Intervenendo alla relazione annuale del Garante per la protezione dei dati personali a Montecitorio, ha detto oggi che è necessaria una legge che tuteli di più la privacy dei cittadini, apparentemente spezzando una lancia a favore di una legge che dia un freno alla intercettazioni.

Ma dopo la riunione dei capigruppo, il suo entourage ha fatto sapere che la calendarizzazione del ddl a fine luglio era un “dovere istituzionale” del presidente della Camera, dato che la maggioranza questo chiedeva “per un puntiglio irragionevole”.

A parlare più esplicitamente è il deputato finiano Fabio Granata, secondo cui il ddl attuale “non è votabile senza modifiche”.

“La questione della privacy dei cittadini è importante, ma prima viene l’esigenza di contrasto alla criminalità”, ha detto ai giornalisti a Montecitorio. E ha aggiunto: “Non sono importanti i tempi, ma la sostanza del provvedimento, che alla fine sarà approvato comunque a settembre”.

L’opposizione di Pd, Idv e Udc ha chiesto di rinviare la discussione a dopo la pausa estiva.

“L’interesse di tutti è di trovare un punto di equilibrio”, ha detto il vice presidente dell’Udc alla Camera Michele Vietti. “Ma è chiaro che si dovrebbe dire stop a impuntature come quella della calendarizzazione del ddl entro fine luglio”.

Sulle chance della maggioranza di avere il nuovo via libera della Camera entro agosto, Vietti ha ricordato che “c’è ancora diverso tempo e, soprattutto, in mezzo c’è il voto sulla manovra”, alludendo a nuove possibili tensioni nel centrodestra che potrebbero riflettersi sul ddl intercettazioni.

Sentito oggi alla commissione Giustizia della Camera, il procuratore Grasso ha detto che alcune recenti modifiche al ddl sulle intercettazioni “lo hanno addirittura peggiorato per quanto riguarda le indagini su mafia e terrorismo”.

Il suo giudizio negativo è stata l’occasione per Pd e Idv di chiedere che sul disegno di legge la Camera senta l’opinione del ministro dell’Interno Roberto Maroni e dei sindacati di polizia.

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