June 28, 2010 / 7:14 AM / 8 years ago

Referendum Kirghizistan, 90% a favore di democrazia parlamentare

27 giugno 2010, Osh. Il leader ad interim del Kirghizistan Roza Otunbayeva alle urne. REUTERS/Shamil Zhumatov

BISHKEK (Reuters) - Il Kirghizistan ha votato a favore della prima democrazia parlamentare nell’Asia centrale, secondo i primi risultati diffusi oggi, ma la Russia avvisa che questa situazione potrebbe facilitare gli estremisti, che potrebbero conquistare il potere anche dopo i conflitti etnici che hanno ucciso centinaia di persone.

Il presidente russo Dmitry Medvedev, il cui paese condivide le paure americane di una crescita delle forze islamiche nell’Asia centrale, ha detto che il sistema politico, che conseguirebbe dal referendum tenutosi ieri in Kirghizistan, potrebbe portare il paese al collasso.

Almeno 283 persone, e forse altre centinaia, sono morte questo mese negli scontri etnici tra kirghisi e uzbeki nel sud del Kirghizistan, ex repubblica sovietica al confine con la Cina che ospita ora basi aeree russe e americane.

I risultati ufficiali del referendum hanno mostrato che, a spoglio quasi ultimato, il 90,8% degli elettori ha votato a favore di una nuova costituzione che apra le porte alle elezioni parlamentari in ottobre.

Soltanto il 7,9% ha votato contro, secondo i voti di 2.190 seggi su 2.319, ha detto la Commissione Elettorale Centrale sul suo sito www.shailoo.gov.kg.

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