May 17, 2010 / 7:07 AM / 10 years ago

Nucleare, accordo Iran, Turchia e Brasile su scambio uranio

TEHERAN (Reuters) - L’Iran sembra oggi aver fatto una concessione alla comunità internazionale, siglando uno scambio di combustibile nucleare con Brasile e Turchia, anche se le grandi potenze hanno comunque espresso scetticismo e gli analisti hanno dichiarato che la mossa potrebbe dividere la comunità internazionale ed evitare le sanzioni pianificate dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad (a destra) con quello brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva. REUTERS/Raheb Homavandi

Teheran si è accordata con Brasile e Turchia per mandare uranio all’estero, riprendendo la bozza del piano dell’Onu per uno scambio di carburante, chiarendo però la sua volontà di non sospendere l’arricchimento dell’uranio che, secondo l’Occidente, avrebbe lo scopo di realizzare armi nucleari.

“Non c’è alcun legame tra l’accordo di scambio e le nostre attività di arricchimento”, ha detto a Reuters Ali Akbar Salehi, capo dell’Organizzazione per l’Energia Atomica dell’Iran. L’Iran ha iniziato l’arricchimento dell’uranio al 20% in febbraio, ma per ottenere la bomba atomica è necessario comunque un ulteriore arricchimento.

COMUNITA’ INTERNAZIONALE: PASSO IN AVANTI MA PREOCCUPAZIONE RIMANE

Secondo le parole di un portavoce della Casa Bianca, Washington e i suoi partner internazionali sono seriamente preoccupati per il programma nucleare di Teheran, nonostante riconoscano che l’accordo sia un passo in avanti.

“L’Iran deve procedere necessariamente per rassicurare la comunità internazionale sull’intento pacifico del suo programma nucleare”, ha detto il portavoce Robert Gibbs. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il portavoce del segretario generale Ban Ki-Moon, che ha definito l’accordo “incoraggiante”.

Il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu ha detto che l’accordo di scambio è un “momento di cambiamento storico” mentre il primo ministro Tayyip Erdogan ha sostenuto, come si legge anche in una nota del governo brasiliano, che eventuali ulteriori sanzioni all’Iran non sono necessarie.

La Gran Bretagna ha detto di essere invece favorevole ad ulteriori sanzioni Onu a Teheran finché l’Iran non dimostrerà l’intento pacifico del suo programma nucleare.

L’Iran ha sempre respinto le accuse occidentali di tentare di perseguire un programma di armamenti nucleari e il presidente Mahmoud Ahmadinejead ha lanciato oggi un appello per nuovi colloqui con le principali potenze sulla controversa questione del suo programma nucleare.

Gli analisti sostengono che l’accordo di oggi potrebbe evitare a Teheran nuove sanzioni dell’Onu, dividere l’opinione internazionale e aiutare l’establishment iraniano a confermare e rafforzare la propria autorità, dopo mesi di sollevazioni e manifestazioni popolari.

Un portavoce della Commissione Europea ha detto che l’accordo tra i leader dell’Iran, della Turchia e del Brasile potrebbe essere un passo nella direzione giusta, nonostante sia comunque necessario capire i singoli dettagli dell’operazione.

Mosca, Berlino e Parigi hanno anche detto di volere ulteriori informazioni prima di commentare, sebbene il ministro degli Esteri francese abbia aggiunto che il patto non possa comunque risolvere le preoccupazioni principali.

“Non ci facciamo ingannare, se si trovasse una soluzione al problema (del combustibile nucleare), non vorrebbe comunque dire risolvere la minaccia rappresentata dal programma nucleare iraniano”, ha detto il portavoce Bernard Valero in una nota.

Il presidente russo Dmitry Medvedev ha detto oggi che parlerà con il presidente Luiz Inacio Lula da Silva per approfondire alcuni aspetti dell’accordo, mostrandosi ancora dubbioso circa il programma nucleare iraniano.

“La domanda è: l’Iran arricchirà l’uranio? Da quello che capisco dai suoi funzionari statali, questa attività continuerà. In questo caso... le paure della comunità internazionale rimarrebbero”, ha detto Medvedev.

L’ACCORDO

L’Iran ha detto di aver concordato lo scambio di 1.200 chili di uranio impoverito con combustibile nucleare altamente arricchito da poter utilizzare in un reattore per ricerche mediche. Lo scambio avverrà in Turchia, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Ramin Mehmanparast.

Citando il testo dell’accordo, Cnn Turk dice che l’Iran invierà l’uranio in Turchia tra un mese.

“In seguito alla firma dell’accordo di scambio di combustibile per il nucleare, è tempo che i Paesi del 5+1 di entrare in colloqui con l’Iran basati su onestà, giustizia e rispetto reciproco”, ha detto il presidente iraniano dopo la firma dell’accordo.

Il 5+1 fa riferimento ai cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, Usa, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna, più la Germania.

Turchia e Brasile si sono offerti come mediatori per trovare una soluzione all’impasse in un momento in cui le potenze mondiali sono in colloquio per imporre un quarto ciclo di sanzioni Onu all’Iran.

Dopo la firma dell’accordo sullo scambio, la Turchia ha affermato che non c’è più spazio per sanzioni Onu all’Iran.

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