April 28, 2010 / 9:06 AM / 10 years ago

Lodo Alfano, pronto ddl di rango costituzionale

ROMA (Reuters) - Sarà un disegno di legge di rango costituzionale, ma che non prevede nessuna modifica della Costituzione, il provvedimento messo a punto dal Pdl in sostituzione del lodo Alfano, bocciato dalla Consulta come legge ordinaria lo scorso ottobre.

Il ministro della giustizia italiano Angelino Alfano durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario a Roma REUTERS/Max Rossi

Lo ha riferito oggi una fonte del Popolo delle libertà, precisando che il ddl sarà presentato a breve in Senato con le firme dei capogruppo del Pdl, Maurizio Gasparri e Gaetano Quagliariello, ma si attende anche la firma della Lega Nord.

“Gasparri e Quagliariello hanno messo la loro firma su un disegno di legge di rango costituzionale che ripropone il lodo Alfano, cioè uno scudo giudiziario per il premier e il presidente della Repubblica e, stando alla bozza vigente, anche per i ministri”, spiega la fonte.

Lo scorso ottobre, la Consulta ha dichiarato incostituzionale il lodo Alfano — che prevedeva l’immunità per le quattro più alte cariche dello Stato — sostenendo che violasse l’articolo della Costituzione sull’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge e quello sulla procedura di revisione costituzionale.

“Il ddl dovrebbe essere firmato anche dalla Lega e per questo la bozza potrebbe subire qualche modifica dell’ultimo minuto”, sottolinea la fonte.

Stando alla bozza, il ddl ricalca il lodo Alfano, escludendo però dall’immunità i presidenti di Camera e Senato e includendo invece i ministri.

Sul contenuto Quagliariello ha detto nel pomeriggio ai giornalisti che sono in corso “approfondimenti” e che il ddl “è imminente, ma questo non vuol dire che c’è una scadenza fissa. Ci prendiamo tutto il tempo che occorre”.

La Consulta, nelle motivazioni della sua sentenza sulla bocciatura del lodo, aveva evidenziato che “non è configurabile una preminenza” del presidente del Consiglio rispetto ai ministri, perché “non è il solo titolare della funzione di indirizzo di governo, ma si limita a mantenerne l’unità”.

Entrando più in dettaglio, Roberto Centaro, senatore e membro della Consulta giustizia del Pdl, ha detto che la legge prevederà “un meccanismo per cui la magistratura dovrà comunicare al ramo del Parlamento di appartenenza dell’alta carica che intende processarla e il Parlamento voterà sulla sospensione. Il procedimento penale è comunque sospeso da quando il giudice si rivolge al Parlamento”.

“Per il presidente della Repubblica e i ministri non eletti in Parlamento a votare sulla sospensione sarà il Senato”, ha aggiunto.

A novembre, il Pdl aveva annunciato che avrebbe riproposto in veste costituzionale una legge sulle prerogative immunitarie del presidente del Consiglio, ricalcata sul Lodo, che è stato invece criticato dall’opposizione perché fatto su misura per evitare al premier Silvio Berlusconi di essere sottoposto ai processi nei quali è imputato.

La legge costituzionale deve essere approvata nello stesso testo due volte da entrambi i rami del Parlamento, in un iter quindi più lungo di una legge ordinaria.

Per la maggioranza l’orizzonte temporale è fissato in 18 mesi, quelli in cui resterà in vigore la legge sul legittimo impedimento e nei quali il Parlamento è impegnato, come dice la stessa legge, a rivedere una norma sulle prerogative costituzionali del premier.

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