March 31, 2010 / 8:06 AM / 9 years ago

La Serbia si scusa per il massacro di Srebrenica

di Adam Tanner

Slobodan Milosevic in foto d'archivio. REUTERS/Petar Kujundzic

BELGRADO (Reuters) - Il parlamento serbo si è scusato per l’uccisione di migliaia di musulmani bosniaci a Srebrenica nel 1995, un gesto che mette in luce quanto il paese sia ancora legato al suo passato di guerra.

La risoluzione del parlamento ha espresso vicinanza alle vittime e le scuse per non aver fatto abbastanza per prevenire il massacro, senza però definirlo “genocidio”.

La coalizione al governo di democratici filo-occidentali e socialisti spera di ottenere i favori dell’Ue e degli investitori con questa dichiarazione, adottata dopo un dibattito di quasi 13 ore trasmesso in diretta televisiva fino a dopo la mezzanotte di ieri.

“Stiamo compiendo un passo civile di persone politicamente responsabili, basato su una convinzione politica, in merito ai crimini di guerra accaduti a Srebrenica”, ha detto Branko Ruzic, del partito socialista, guidato da Slobodan Milosevic negli anni 90.

Le forze serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladic uccisero 8.000 uomini e ragazzi musulmani bosniaci dopo aver occupato la loro enclave posta sotto la protezione Onu. Il massacro fu la peggiore atrocità compiuta in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Un diplomatico occidentale di stanza in Bosnia all’epoca del massacro di Srebrenica ha detto che l’approvazione della risoluzione, senza l’arresto di Mladic, significa poco.

“Come alternativa è offensiva, un insulto. Compiuta insieme a un passo legale, è insignificante”, ha detto il diplomatico. “Se pensano che possono lasciare Mladic libero per altri 15 anni, è una grave ingiustizia”.

Belgrado ha chiesto di entrare nell’Unione europea lo scorso dicembre, ma deve catturare a mandare Mladic davanti al tribunale per crimini di guerra dell’Aja prima di avviare i colloqui. Si ritiene che l’ex generale, considerato un eroe da molti serbi, si nasconda in Serbia.

Per alcuni parlamentari, la risoluzione è ingiusta perché ignora i crimini di guerra contro i Serbi.

In decine hanno manifestato davanti al parlamento ieri, alcuni mostrando foto di Mladic e dell’allora leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic, attualmente sotto processo all’Aja per il genocidio di Srebrenica.

Il primo ministro Mirko Cvetkovic ha detto a Reuters la settimana scorsa che la risoluzione dovrebbe migliorare le relazioni con la Bosnia.

Tuttavia molti in Bosnia, dove 100.000 morirono durante la guerra del 1992-95, ritengono che la risoluzione serba faccia troppo poco, troppo tardi.

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