February 26, 2010 / 9:55 AM / 8 years ago

Mills, Bonaiuti: vittoria Berlusconi,lui pronto a tutti processi

ROMA (Reuters) - La sentenza della Cassazione sul caso Mills è una vittoria del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, perché dimostra come finora nei suoi confronti vi sia stato da parte di alcuni magistrati un uso politico della giustizia. Il premier è comunque pronto ad affrontare qualunque porcesso che lo riguardi.

La Corte di Cassazione a Roma. REUTERS/Alessandro Bianchi

E’ questo il commento del portavoce del premier, Paolo Bonaiuti, alla sentenza della Cassazione che ieri ha annullato per intervenuta prescrizione la condanna dell’avvocato britannico David Mills a quattro anni e mezzo per corruzione giudiziaria, inflittagli in primo e secondo grado a Milano per avere ricevuto del denaro per conto di Berlusconi per la sua testimonianza reticente in due processi.

Bonaiuti, commentando la sentenza a Uno Mattina, ha evocato il titolo de Il Giornale - quotidiano della famiglia Berlusconi - per sintetizzare l’accaduto: “‘Processi, vittoria di Berlusconi’. E sottolineo processi perché in questo caso Feltri ha voluto rilevare non un solo caso ma tutti i casi di uso politico della giustizia di una certa parte della magistratura. Quella che abbiamo chiamato la ‘giustizia ad personam’ contro Silvio Berlusconi”.

Il verdetto emesso dalla Suprema Corte convocata a sezioni unite ha un impatto diretto sul processo “gemello” in cui il premier è imputato in primo grado a Milano come presunto corruttore di Mills, accorciandone la prescrizione che scatterà fra circa 12 mesi. Si considera infatti il periodo in cui il processo del premier è stato “congelato” (con interruzione della maturazione dei tempi di prescrizione) per effetto del Lodo Alfano.

Citando nuovamente il Giornale Bonaiuti spiega che la sentenza di ieri è anche uno “‘Schiaffo ai pubblici ministeri’ perché questi hanno dilatato le date del procedimento per farci stare dentro Berlusconi stabilendo l’inizio del presunto reato di Mills quando comincia a spendere quei soldi che secondo loro avrebbe incassato e non dal momento in cui li avrebbe, sempre secondo l’accusa, ricevuti. La Cassazione non ha riconosciuto questo impianto giudiziario”.

La Cassazione non ha derubricato l’imputazione a carico di Mills ma ha motivato la prescrizione retrodatando la consumazione del reato all’11 novembre 1999 anziché al 29 febbraio 2000. La prescrizione scatta dopo dieci anni, dunque è già avvenuta.

Quanto agli altri procedimenti che riguardano Berlusconi - processo sulla compravendita dei diritti tv e indagine nell’inchiesta Mediatrade -, Bonaiuti ha assicurato che la imminente approvazione del legittimo impedimento non significa che il premier voglia sottrarsi alla giustizia: “Il presidente del Consiglio è pronto ad affrontare qualunque processo. Ma vogliamo dire che gli sono state fissate 23 udienze in 50 giorni e che non è stato riconosciuto il legittimo impedimento per il giorno in cui doveva presiedere il Consiglio dei Ministri?”.

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