February 22, 2010 / 4:14 PM / 8 years ago

Red tv in crisi per Milleproroghe, pronta cassa integrazione

ROMA (Reuters) - La tv satellitare Red, considerata vicina all’ex ministro ed esponente del Pd Massimo D’Alema, potrebbe mettere in cassa integrazione da marzo i suoi dipendenti a causa del taglio dei fondi dell’editoria per i media non profit, di partito o di cooperative previsto dal cosiddetto “Milleproroghe”.

Massimo D'Alema in foto d'archivio. REUTERS/Max Rossi

Lo ha detto oggi il presidente della Società editrice Luciano Consoli, dopo che il vice direttore dell’emittente, Mario Adinolfi, aveva annunciato la cassa integrazione per la prossima settimana, paventando anche la chiusura della tv.

“In accordo coi lavoratori e con il sindacato, avevamo chiesto la cassa integrazione già a gennaio. In teoria l’abbiamo assegnata dal 15 febbraio, ma non l’abbiamo attuata perché abbiamo fiducia che la norma venga corretta”, ha detto Consoli a Reuters.

Una norma del cosiddetto “Milleproroghe”, che deve essere approvato in seconda lettura dalla Camera entro il 28 febbraio per la conversione in legge, prevede la diminuzione dei contributi all’editoria, attraverso l’eliminazione del cosiddetto “diritto soggettivo”.

Secondo la Federazione nazionale della stampa - il sindacato dei giornalisti - il rischio è che la norma produca il taglio di 4.000 posti di lavoro in un centinaio di testate che sopravvivono grazie al contributo.

Esponenti della maggioranza di centrodestra e del governo hanno evocato nei giorni scorsi una correzione da parte del Consiglio dei ministri, che però finora non è stata varata.

“Questa è l’ultima settimana di lavoro a Red Tv, dalla prossima settimana tutti i lavoratori del canale satellitare figlio di Nessuno Tv saranno in cassa integrazione, resterà acceso pro forma solo il segnale”, ha scritto Adinolfi sulla sua pagina Facebook.

“La responsabilità di questa chiusura? Certamente di Giulio Tremonti e dei suoi tagli al fondo sull’editoria. Ma qualcuno mi deve ancora spiegare perché Red Tv, la tv di Massimo D’Alema, sia l’unica delle testate coinvolte dal taglio a mandare subito i suoi dipendenti in cassa integrazione”.

“Red tv non chiude. Siamo in uno stato di difficoltà perché viviamo del contributo, ma stiamo provando a resistere. Ci aspettiamo una correzione o un altro tipo di intervento. Il governo non può chiudere 96 testate”, ha detto Consoli.

Sulla home page di Rd Tv una nota spiega intanto che “in questi giorni l’intera programmazione di Red Tv va in onda in forma ridotta, a causa delle modifiche alle norme sui contributi per l’editoria inserite nell’ultima legge finanziaria, con la cancellazione del cosiddetto ‘diritto soggettivo’”.

Al lancio di Red Tv, nel novembre 2008, avevano partecipato giornalisti e personalità come l’ex direttrice della Rai Lucia Annunziata, Oscar Giannino, Claudio Caprara.

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