February 2, 2010 / 4:04 PM / in 9 years

Berlusconi: guida Iran ricorda personaggi nefasti passato

GERUSALEMME (Reuters) - E’ fondamentale il problema della sicurezza di Israele perché c’è uno Stato - l’Iran - che sta preparando la bomba atomica e ha un leader che ricorda personaggi nefasti del passato.

Gerusalemme, 2 febbraio 2010. Silvio Berlusconi e Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, durante una conferenza stampa. REUTERS/Ronen Zvulun

Lo ha detto il presidente Silvio Berlusconi durante la firma degli accordi bilaterali Italia-Israele, dallo sviluppo sostenibile all’ambiente, riferendosi in maniera chiara seppure implicita a Teheran.

“Il problema della sicurezza è fondamentale per Israele. Ora ancora di più perché c’è uno Stato che prepara l’atomica per usarla contro qualcuno. E’ uno Stato che ha una guida che ricorda personaggi nefasti del passato”, ha detto Berlusconi.

Il presidente del Consiglio italiano ha anche ribadito che “c’è la necessità di un accordo con la Palestina”.

“Noi abbiamo preparato già molti anni fa un piano Marshall”, ha detto, offrendo nuovamente Erice, in Sicilia, come luogo in Italia dove svolgere dei negoziati di pace.

“Può essere eventualmente la sede della negoziazione. Garantiamo tutto il nostro apporto perché la trattativa di pace vada avanti”, ha ribadito.

Successivamente nella conferenza stampa congiunta col premier israeliano Benjamin Netanyahu al termine del vertice bilaterale tra i due Paesi è intervenuto sulla questione del nucleare e sulla posizione della Federazione Russa.

“Fatto evidente, rilevantissimo è questo disegno, progetto denunciato dall’Iran di avvalersi di una possibilità atomica nucleare che potrebbe sfociare anche in un’arma nucleare. Questo è qualcosa che tutti gli stati del mondo devono considerare con grande attenzione”, ha detto Berlusconi.

“Spero che la comunità internazionale sappia mettere in campo sanzioni forti [contro Teheran], che non è un governo che ha un grande sostegno popolare, sanzioni che potranno svolgere un ruolo importante: auspico si possa arrivare a dissuasione perché non si arrivi a uno scontro armato che tutti non vogliamo”, ha aggiunto.

Nel corso dei colloqui tra i due premier è stata affrontata la posizione della Federazione Russa, che in passato non ha acconsentito a un inasprimento delle sanzioni contro Teheran, senza però escluderle definitivamente, come aveva detto il presidente Dimitry Medvedev lo scorso novembre.

“Abbiamo parlato anche di questo, ho messo al acorrente Netanyahu di colloqui già avvenuti col presidente Putin al riguardo, di alcune assicurazioni che Putin ha creduto di potermi dare e naturalmente tornerò sull’argomento in modo moltro preciso. Ma credo di poter dire che in questi ultimi tempi c’è anche nella Federazione russa una forte consapevolezza del pericolo che viene rappresentato da questo progetto dell’Iran”, ha detto Berlusconi rispondendo a una domanda in proposito.

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