October 10, 2009 / 8:54 AM / 10 years ago

Messina, funerali vittime in Duomo. Berlusconi contestato

MESSINA (Reuters) - Nell’affollato Duomo di Messina si sono tenuti oggi i funerali solenni di molte vittime del nubifragio che la settimana scorsa ha ucciso 28 persone, in una cerimonia a cui ha partecipato anche il premier Silvio Berlusconi, contestato all’uscita dalla chiesa.

Le bare delle vittime prima dei funerali. REUTERS/Antonio Parrinello (ITALY DISASTER ENVIRONMENT)

La lettura dei nomi di donne, uomini e bambini che hanno perso la vita in seguito ai crolli e alle frane provocati dalla pioggia ha segnato tra gli applausi l’inizio della messa, celebrata dall’arcivescovo di Messina, monsignor Calogero La Piana.

Altri applausi sono stati tributati ai feretri all’uscita dalla cattedrale da parte della folla assiepata nella piazza del Duomo. Ma quando dalla cattedrale è uscito Berlusconi, all’indirizzo del premier più del battimano sono arrivati insulti, che l’hanno accompagnato finché non è salito in macchina.

“Faremo tutto in pochissimo tempo”, ha detto Berlusconi a proposito della ricostruzione ad una persona che gli si era avvicinata dopo il funerale. “Dobbiamo fare un censimento per sapere chi vuole una casa nuova oppure chi preferisce aspettare” la ristrutturazione della propria che è stata danneggiata.

Poi gli insulti, “vergogna”, “buffone”, “assassini”, urlati da diversi contestatori tra la folla che ha assistito alla cerimonia sul sagrato della cattedrale.

GARANZIE SULLA SICUREZZA

Ventuno bare erano state allineate ai piedi dell’altare, tutte avvolte nel tricolore tranne quella di una donna rumena, fasciata dalla bandiera del suo Paese. Le altre vittime hanno preferito esequie in forma privata, mentre una non è ancora stata identificata.

“Restituiteci la serenità, dateci la garanzia di un piano di sicurezza fatto di opere concrete e non di carte o parole vuote e di circostanza, perché simili tragedie non abbiano più ad accadere”, ha detto l’arcivescovo rivolgendosi alle autorità nel corso dell’omelia, tenuta dopo la lettura del Vangelo di Marco.

“Si è voluto, come avviene sovente in circostanze simili, polemizzare, giudicare, e condannare con sufficienza e presunzione. Ciò che tuttavia non riusciamo a tollerare è il reiterato tentativo di strumentalizzare per l’ennesima volta il dramma di questa nostra terra e questa nostra amata gente”, ha detto ancora.

Durante i funerali è stato letto un messaggio del Papa, che si è detto vicino ai familiari delle vittime e ha auspicato “un comune e generoso impegno per superare difficoltà e sofferenze causate dal tragico evento”.

Tra le autorità presenti, oltre a Berlusconi, c’erano il presidente della Camera Renato Schifani, il capo della protezione civile Guido Bertolaso, i ministri della Giustizia Angelino Alfano e dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo.

E’ mancato invece il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha chiesto a Schifani di rappresentarlo.

Presente anche una delegazione dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia.

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