September 23, 2009 / 9:47 PM / 11 years ago

EXCLUSIVA-Abu Omar, Usa vogliono giurisdizione su ufficiale Nato

di Phil Stewart

L'ex imam di Milano Abu Omar. REUTERS/Stringer (EGYPT)

WASHINGTON (Reuters) - Gli Stati Uniti si sono mossi formalmente oggi per la prima volta per opporre l’immunità dalle imputazioni a beneficio di uno dei 26 americani sotto processo a Milano per il rapimento dell’ex imam Abu Omar.

Lo ha riferito oggi un funzionario americano.

Washington ha invocato la tutela dal processo del colonnello Joseph Romano, in base a un accordo Nato che si applica ai presunti reati commessi oltreoceano da personale militare “nello svolgimento del proprio servizio”, ha detto a Reuters il portavoce del Dipartimento della Difesa, comandante Bob Mehal.

E’ la prima volta che gli Stati Uniti intervengono formalmente per tutelare uno degli americani imputati nel processo.

“Quest’azione è stata presa ora perché il processo si sta avviando verso una sentenza. Sembra che tutti gli sforzi per una soluzione diplomatica o legale siano falliti”, ha detto Mehal.

Mehal ha detto che il giudice di Milano ha inizialmente respinto la richiesta dell’avvocato di Romano oggi di far cadere le accuse nei confronti dell’ufficiale dell’aeronautica, in otemperanza all’accordo “Status of Forces Agreement” della Nato, noto come “Sofa”.

“Stiamo rivedendo questa decisione, ma speriamo e ci aspettiamo che il governo italiano ottemperi ai suoi obblighi previsti dal trattato e rispetti il nostro richiamo alla giurisdizione secondo il Sofa della Nato”, ha detto.

Romano, promosso colonnello nel 2007 e attualmente in Texas, era comandante delle forze di sicurezza della base aerea di Aviano ai tempi della scomparsa di Abu Omar.

Mehal ha detto che la decisione di invocare la tutela giurisdizionale “non è un commento nel merito del processo in Italia o sulla validità delle accuse”.

Gli altri sospetti americani non dovrebbero poter beneficiare dell’accordo Nato in quanto questo si applica solo ai militari.

Uno degli imputati, l’ex capostazione della Cia di Milano Robert Seldon Lady, ha detto in un’intervista a un quotidiano italiano a giugno che stava solo eseguendo gli ordini e si è descritto come un soldato nella guerra contro il terrorismo.

Oggi a a Milano si è svolta la prima parte della requisitoria, durante la quale il procuratore aggiunto Armando Spataro ha definito gli agenti della Cia dei “criminali”.

Sotto processo a Milano, vi sono in totale 33 imputati, fra i quali l’ex direttore del Sismi Nicolò Pollari e 26 agenti americani della Cia, che non sono in Italia e per i quali gli Usa hanno escluso l’estradizione.

La requisitoria si concluderà mercoledì prossimo con le richieste di condanna da parte dei pm - oltre a Spataro, Ferdinando Pomarici - al giudice Oscar Magi.

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