September 7, 2009 / 8:19 AM / 10 years ago

Raid Nato in Afghanistan: morti oltre 60 civili, dice gruppo

di Sayed Salahuddin

Afghani seppelliscono alcune delle vittime del raid aereo Nato, nei pressi di Kunduz. REUTERS/Stringer

KABUL (Reuters) - Decine di civili sono morti la scorsa settimana nell’attacco aereo della Nato contro i militanti talebani nell’Afghanistan del nord, secondo quanto riferito oggi da un importante gruppo locale per i diritti umani che ha fornito la prima stima indipendente del bilancio delle vittime.

In un rapporto elaborato intervistando oltre una decina di abitanti del posto, Afghanistan Rights Monitor (Arm) — un gruppo non governativo finanziato da attivisti locali per i diritti umani — ha concluso che tra 60 e 70 civili sono morti nell’attacco aereo del 4 settembre avvenuto nella zona di Char Dara, nella provincia di Kunduz.

“Rapporti preliminari ottenuti da... Arm indicavano che hanno perso la vita 60-70 non combattenti”, ha spiegato il gruppo che ha sede a Kabul.

“Anche se tutte le vittime fossero state sostenitori dei talebani, il fatto che la maggior parte di loro fosse disarmata e non impegnata in alcun combattimento, non giustifica un’uccisione di massa”.

La tragedia di venerdì scorso è stata la prima che ha visto le potenze occidentali accusate di aver fatto strage di civili da quando il generale dell’esercito Usa, Stanley McChrystal, ha preso il comando delle forze straniere lo scorso giugno, sostenendo che la protezione degli afghani sarebbe stata al centro della nuova strategia.

La Nato deve ancora concludere le indagini sull’accaduto ma ha ammesso che alcuni civili sono stati uccisi.

In una nota, Arm ha precisato che nell’incidente sono morti anche oltre una decina di uomini armati, quando un jet da combattimento Usa, un F-15, chiamato dalle truppe tedesche ha bombardato due auto-cisterne cariche di carburante.

Anche i funzionari afghani hanno detto che decine di persone sono state uccise, tra cui civili, mentre il governo non ha diffuso stime ufficiali. L’attacco Nato è stato condannato da parecchi funzionari europei nel corso di un incontro dei ministri degli Esteri europei di Stoccolma.

La presenza dei talebani sta diventando sempre più massiccia nella zona di Kunduz, una zona al confine con il Tagikistan finora relativamente tranquilla.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below