August 23, 2009 / 1:44 PM / 10 years ago

Scozia nel mirino delle critiche per rilascio attentatore libico

di Luke Baker

La stele che ricorda i nomi delle 270 vittime dell'attentato aereo di Lockerbie, in Scozia. REUTERS/Nigel Roddis (BRITAIN CRIME LAW POLITICS)

LONDRA (Reuters) - La Scozia, non adusa ad essere al centro dei riflettori della diplomazia internazionale, si sforza oggi di giustificare la decisione di aver rilasciato l’attentatore di Lockerbie, dopo che un alto funzionario statunitense ha accusato il Paese di aver premiato il terrorismo.

La Scozia, che fa parte del Regno Unito ma dispone di propri poteri per effetto della devoluzione, fra i quali un proprio parlamento e un proprio sistema legale, è finita nel mirino delle critiche da quando ha deciso giovedì di liberare Abdel Basset al-Megrahi, il libico responsabile dell’attentato aereo di Lockerbie, per motivi umanitari.

Il capo dell’Fbi, Robert Mueller, ha scritto ieri al ministro della Giustizia scozzese accusandolo di essersi preso gioco della legge e dicendo che la sua ipercriticata decisione “premia un terrorista”.

La Scozia ha la giurisdizione perché l’aereo della Pan Am venne fatto esplodere sulla Scozia il 21 dicembre del 1988, uccidendo 259 persone a bordo — la maggior parte delle quali cittadini americani — e 11 persone a terra.

Megrahi, l’unica persona dichiarata colpevole, è stato processato da un tribunale scozzese che nel 2001 lo ha condannato a 27 anni di reclusione. E’ stato rilasciato la settimana scorsa dopo una serie di analisi mediche che hanno certificato che sta morendo di cancro alla prostata.

Il primo ministro scozzese Alex Salmond, che svolge effettivamente la funzioni di primo ministro nel Paese di cinque milioni di abitanti, ha respinto le accuse di Mueller, dicendo che la Scozia ha fatto quel che doveva in base al proprio sistema legale.

E’ ovvio che ci sia grande delusione e dispiacere per molte persone negli Stati Uniti per la decisione di rilasciare per motivi umanitari l’attentatore di Lockerbie”, ha detto oggi a Sky News Salmond.

“Lo comprendiamo, lo riconosciamo... Ma il processo del rilascio per motivi umanitari non dipende dalla colpevolezza o dall’innocenza del soggetto. E’ una valutazione basata essenzialmente sulle condizioni mediche del detenuto”.

In base alla legge scozzese, il rilascio per motivi umanitari può avvenire se a un prigioniero restano meno di tre mesi di vita.

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