August 13, 2009 / 11:33 AM / 10 years ago

Ferragosto in carcere: appello radicali a parlamentari e vescovi

la cella di un penitenziario. REUTERS

MILANO (Reuters) - Sono 150 i deputati, senatori, consiglieri regionali e garanti per i diritti dei detenuti che parteciperanno all’iniziativa “Ferragosto in carcere” promossa da Radicali Italiani e che nelle giornate del 14, 15 e 16 agosto visiteranno i 205 istituti penitenziari italiani, “in un momento in cui le condizioni di vita della comunità penitenziaria hanno raggiunto livelli di sofferenza e spesso di disperazione mai registrati in passato”.

Lo hanno annunciato in una nota gli stessi radicali, che hanno lanciato un appello per sensibilizzare autorità ed opinione pubblica alle drammatiche condizioni di vita dei detenuti in istituti spesso antiquati e sovraffollati. Ricordando che lo stesso Ministro della Giustizia Angelino Alfano ha definito la situazione delle carceri italiane “fuori della Costituzione

“Deputati, senatori e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici assieme ai garanti per i diritti delle persone private della libertà si uniscono alla ‘comunità penitenziaria’ per una ricognizione approfondita della difficilissima situazione delle carceri italiane”, dicono i Radicali, auspicando che “gli istituti penitenziari possano essere non solo luogo di espiazione della pena ma realizzare a pieno i valori sanciti dall’art. 27 della Costituzione Italiana, secondo il quale le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”.

Una lettera è stata inviata dai radicali anche al presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, chiedendogli di farsi promotore dell’appello presso i vescovi, affinché scelgano di far parte delle delegazioni che visiteranno gli istituti penitenziari italiani.

QUASI 100 MORTI NEI PRIMI SETTE MESI DELL’ANNO

Nelle prigioni italiane si affollano quasi 65mila persone, tre anni dopo il contestato indulto. Da alcune settimane magistrati, avvocati, sindacati di polizia e volontari lanciano l’allarme sul sovraffollamento delle carceri e sull’aumento dei suicidi dietro le sbarre, che rischia di fare del 2009 un anno record, ma per il momento non sembrano in vista né nuovi provvedimenti di urgenza per svuotare le carceri né nuovi penitenziari.

Secondo diverse fonti, il numero dei detenuti è compreso tra 63mila e circa 65mila, rispetto ai 43mila posti ufficialmente disponibili. E nelle previsioni di Angiolo Marroni, garante dei detenuti del Lazio, senza interventi a fine anno si arriverà a 70mila detenuti.

Secondo i radicali, sono quasi 100 i morti in carcere nei primi sette mesi dell’anno, di cui 35 suicidi accertati.

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