July 17, 2009 / 8:36 AM / 10 years ago

Iran, proteste a Teheran, Rafsanjani: dubbi su elezioni

TEHERAN (Reuters) - Una folla di sostenitori del candidato presidenziale sconfitto Mirhossein Mousavi stanno manifestando nel centro di Teheran dopo che la polizia iraniana ha usato gas lacrimogeni e bastoni per disperderli davanti all’università di Teheran dove si erano riuniti per le preghiere del venerdì.

L'ex presidente iraniano Akbar Hashemi Rafsanjani. REUTERS/Morteza Nikoubazl (IRAN)

Lo ha riferito un testimone.

L’influente leader religioso Akbar Hashemi Rafsanjani — alla guida delle preghiere per la prima volta dopo i disordini post-elettorali di giugno — ha detto nel suo sermone che “un consistente gruppo di iraniani” nutre dei dubbi sul risultato delle elezioni in favore del presidente fondamentalista Mahmoud Ahmadinejad.

“Siamo tutti membri di una famiglia. Spero che con questo sermone riusciremo a superare questo periodo difficile che può essere definito una crisi”, ha detto nel discorso trasmesso in diretta dalla radio statale.

Mousavi, arrivato secondo alle elezioni, ha partecipato alle preghiere, nella sua prima apparizione pubblica dopo la votazione del 12 giugno che ritiene viziata da brogli elettorali. Le autorità respingono le accuse di irregolarità.

Rafsanjani, sostenitore della campagna elettorale di Mousavi, ha anche chiesto l’immediata liberazione delle persone arrestate nei disordini di giugno e la libertà di stampa nei limiti della legge.

“Nella situazione attuale non abbiamo bisogno di sapere il numero esatto delle persone che si trovano in carcere ... dovremmo permettere loro di tornare dalle loro famiglie”, ha detto.

Precedentemente la folla all’interno dell’ateneo ha interrotto il sermone di Rafsanjani intonando cori — trasmessi dalla radio statale — che recitavano “Mousavi, Mousavi, siamo con te”.

I cori si sono placati dopo che Rafsanjani ha esortato i fedeli a “non contaminare ... le preghiere del venerdì con commenti e slogan”.

Fuori dall’università, agenti della polizia hanno lanciato gas lacrimogeni contro i sostenitori di Mousavi che chiedevano la liberazione dei detenuti.

Si tratta della più grande protesta da quelle scoppiate la settimana dopo le contestate elezioni.

Un testimone ha riferito che almeno 15 persone sono state fermate.

La cerimonia di oggi in centro a Teheran ha attratto più persone rispetto al solito. I fedeli possono ascoltare il sermone da altoparlanti fuori dall’ateneo.

Un altro importante ecclesiastico aveva precedentemente esortato alla calma durante le preghiere, ha riferito la radio statale, lasciando trasparire la preoccupazione dell’establishment di possibili disordini.

Una agenzia di stampa iraniana ha dichiarato che nel centro di Teheran i telefoni cellulari non prendono.

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