May 19, 2009 / 7:22 PM / 10 years ago

Mills, Berlusconi: sentenza scandalosa, stampa si vergogni

di Giuseppe Fonte

Mills, Berlusconi: sentenza scandalosa, stampa si vergogni. REUTERS/Stephen Hird/Files

L’AQUILA (Reuters) - La sentenza di condanna dell’avvocato britannico David Mills è scandalosa a contraria alla realtà.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dopo la pubblicazione di oggi delle motivazioni della sentenza emessa lo scorso febbraio in primo grado.

Secondo i giudici di Milano, infatti, Mills agì come falso testimone per garantire l’impunità a Berlusconi e Fininvest nel processo sui diritti televisivi.

Berlusconi, irritato dalle domande poste in conferenza stampa, si è anche infuriato con una cronista e ha detto che la stampa si deve vergognare.

IN PARLAMENTO APPENA POTRO’ DIRO’ MIA IDEA SU GIUDICI

“È una sentenza semplicemente scandalosa, contraria alla realtà come sono assolutamente sicuro sarà accertato in appello. Io ho annunciato stamattina che riferirò in Parlamento e appena avrò tempo, in quella sede, dirò finalmente quanto da tempo penso di certa magistratura”, ha detto Berlusconi durante una conferenza stampa a L’Aquila.

“Quando il processo riprenderà ci sarà un’assoluzione assoluta, se c’è un fatto che è indiscutibile è che non c’è stato nessun versamento al signor Mills”, ha detto Berlusconi.

Il capo del governo si è scagliato anche contro il centrosinistra: “Questa opposizione sconfitta sul piano delle cose concrete è completamente annullata. Si attacca a cose di questo tipo come già ha fatto in passato in modo vergognoso sulle veline che non sono mai esistite”.

Berlusconi è anche arrivato a definire “un pericolo per la democrazia” il leader dell’Italia dei valori, l’ex magistrato Antonio Di Pietro.

Dopo che è uscito il testo della sentenza, Di Pietro - oggi leader dell’Idv ed ex magistrato del pool di ‘mani pulite’ - ha invitato Berlusconi a dimettersi o a rinunciare al lodo Alfano, la legge che sospende i processi delle principali cariche dello Stato fino al termine del loro mandato. Anche il Partito democratico ha chiesto che il premier rinunci alla immunità.

BERLUSCONI S’INFURIA CON CRONISTI: VERGOGNATEVI

Il Capo del governo ha ingaggiato poi un duro confronto con una cronista de L’Unità, arrivando ad infuriarsi e ad alzare la voce.

La tensione è salita al culmine quando la giornalista ha chiesto a Berlusconi se non sarebbe meglio farsi processare e perché non accetta il processo di Milano. E il presidente del Consiglio ha risposto: “Su questa cosa mi infurio. Non perdo tempo a risponderle. Me ne vado io o se ne va lei. Questa cosa mi fa infuriare, è come se mi dicessero che non mi chiaro Silvio Berlusconi”.

“È una cosa scandalosa, vedrete cosa dirò in Parlamento”, ha continuato Berlusconi, che si è poi rifiutato di rispondere a una domanda di un cronista di Repubblica.

“Non rispondo a Repubblica, se cambiasse atteggiamento potremmo trovare un accordo, ma adesso non rispondo. Ho già risposto quando mi hanno detto che ero malato. Ho risposto che eravate malati voi di invidia personale e di odio politico. Lo riconfermo in pieno”, ha detto Berlusconi.

In questo caso, a irritare il Capo del governo è stata la domanda dell’inviato Gianluca Luzi che chiedeva se risponderà in Parlamento alle dieci domande poste da Repubblica sulla vicenda di Noemi Letizia e delle cosiddette veline.

“È un caso privato. E non è un attentato alla libertà di stampa. Non pensate di cadere nel ridicolo quando sostenete che in Italia non c’è libertà di stampa? Pensate che il primo ministro abbia i titoli e la capacità di interferire sulla libertà di stampa?”, ha continuato Berlusconi.

E, sempre parlando di Noemi, Berlusconi ha detto: “La ragazza è stata bersaglio in modo incredibile dei giornali, si sono interessati perfino ai beni intestati a lei dalla famiglia. Tutto ciò è veramente vergognoso”.

“La stampa si deve vergognare. Pubblica notizie non vere facendo del male al Paese”, ha continuato Berlusconi.

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