April 26, 2009 / 8:35 AM / 10 years ago

Nave crociera italiana respinge pirati, passeggeri salvi

NAIROBI/MILANO (Reuters) - Una nave da crociera della compagnia italiana Msc Crociere con a bordo circa 1500 persone ha respinto ieri sera a colpi d’arma da fuoco un attacco di pirati armati al largo della costa orientale africana. I passeggeri e l’equipaggio sono illesi.

In una foto d'archivio, la Marina militare francese intercetta una imbarcazione di pirati somali. REUTERS/ECPAD-SIRPA MARINE-French Ministry of Defence/Handout

Lo hanno riferito un funzionario marittimo keniano e lo stesso comandante della nave.

Il comandante della Melody, Ciro Pinto, ha detto a Skytg24 che, ieri sera alle 23:35 ora locale (le 21:35 ora italiana) sei persone a bordo di un motoscafo Zodiac si sono avvicinati e “hanno cominciato a sparare all’impazzata verso la nave” cercando di salire a bordo con una scala con dei ganci.

Il personale della sicurezza sulla nave — che si trovava 200 miglia (320 km) a nord delle Seychelles e 600 miglia (960 km) al largo della costa somala — ha reagito sparando con pistole in dotazione e riuscendo a mettere in fuga i pirati.

“Hanno fatto anche qualche danno ma lieve, niente di particolare, e poi subito abbiamo dato le pistole in nostra dotazione alla sicurezza”, ha detto Pinto a Sky. “Circa quattro, cinque minuti sono passati, hanno tentato di mettere una scala con dei ganci, stavano salendo a bordo, al che noi abbiamo reagito, abbiamo iniziato pure noi a sparare”.

“Abbiamo anche lanciato acqua con una michetta. Hanno lasciato e sono andati via”, ha detto ancora il comandante.

I passeggeri — ve ne erano 991 a bordo insieme a 536 membri di equipaggio — tra i quali vi erano anche persone di oltre 70 anni, sono stati portati in salvo nelle loro cabine, e qualcuno ha riportato delle leggere escoriazioni cadendo o scivolando sulle scale.

“Non ci sono feriti, solo due persone con screpolature, (si tratta di) un passeggero e un membro dell’equipaggio”, ha aggiunto il comandante.

Dopo aver desistito dal tentativo di salire a bordo, i pirati hanno continuato a seguire la nave per una ventina di minuti, continuando a sparare, ha aggiunto Pinto.

La nave ha invece proseguito il viaggio, scortata da una nave militare.

Un funzionario del East African Sea Farers Assistance Programme a Mombasa ha espresso preoccupazione per il pericolo corso dai passeggeri.

“Portare armi su una nave passeggeri o mercantile è pericoloso. Dovrebbero essere usati altri mezzi per allontanare i pirati, come strumenti che fanno un forte rumore”, ha detto Andrew Mangura, riferendosi a un apparecchio che può produrre un rumore assordante. “Solo le navi militari dovrebbero avere armi a bordo”.

Un funzionario del comando centrale della Capitaneria di Porto italiana ha spiegato però a Reuters “che è regolare per un equipaggio di una nave avere piccole armi in dotazione per ragioni di sicurezza”.

Un portavoce di Msc ha invece spiegato che l’esito positivo è stato possibile “perché il comandante aveva già attivato un radar e ha seguito tutte le procedure di sicurezza previste in casi di questo tipo”, allertando anche la Farnesina e le autorità marittime competenti a Londra e a Dubai.

ALTRI ATTACCHI

Le bande di pirati hanno intensificato gli attacchi alle navi che solcano il Golfo di Aden e l’Oceano indiano da febbraio, quando le migliori condizioni meteorologiche consentono loro di attaccare navi e prendere ostaggi, nonostante il pattugliamento delle acque al largo della Somalia.

Non è la prima volta che pirati cercano di attaccare una nave da crociera, ma finora sono stati sempre respinti.

Un mercantile italiano con 16 membri di equipaggio, dei quali 10 italiani, è sotto sequestro dall’11 aprile scorso. L

a Farnesina ha fatto sapere di aver deciso di inviare in Somalia Margherita Boniver, presidente del comitato parlamentare Shengen e Immigrazione, “per facilitare la positiva soluzione della vicenda”.

Mwangura ha detto che i pirati hanno rilasciato oggi un tanker yemenita. La nave, con a bordo 15 membri di equipaggio, era stata sequestrata il 2 gennaio e portava prodotti petroliferi.

Un’altra nave è stata liberata ieri, dopo il pagamento di un riscatto da 1,9 milioni di dollari.

Una petroliera yemenita senza carico è stata invece catturata oggi da pirati somali nel Golfo di Aden, e due pirati sono rimasti uccisi negli scontri con la guardia costiera yemenita, mentre altri tre pirati e due agenti yemeniti sono rimasti feriti.

Secondo un rapporto della londinese IMB, gli attacchi di pirati sono quasi raddoppiati nel primo trimestre del 2009, quasi interamente a causa della Somalia. Nel solo mese di marzo vi sono stati 18 attacchi al largo della Somalia.

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