March 17, 2009 / 5:15 PM / 10 years ago

De Magistris lascia la toga per candidarsi con Di Pietro

ROMA (Reuters) - Luigi De Magistris ha detto oggi che lascerà la magistratura per candidarsi con l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro alle prossime elezioni europee.

Il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro. REUTERS/Stringer

L’ex pm - protagonista di un’aspra vicenda giudiziaria quando era titolare a Catanzaro di delicate inchieste sugli intrecci tra affari e politica, prima di essere trasferito d’ufficio a Napoli - ha annunciato la sua decisione senza risparmiare conclusioni amare sulla magistratura.

“Lascio un lavoro al quale ho dedicato quindici anni della mia vita e che è stato il mio sogno, come ha detto qualcuno, la missione di questi anni”, ha detto De Magistris come riportato dal blog di Di Pietro.

“Sono stato in qualche modo ostacolato in questa attività che non mi è più possibile esercitare da alcuni mesi”.

De Magistris ha denunciato una “attività di delegittimazione, di ostacolo e di attacco nei miei confronti e della mia professione, e nei confronti di tutti coloro che hanno cercato, in questi mesi, in queste settimane e in questi anni di accertare i fatti”.

“Mi sono, in sostanza, reso conto che non ci sono più le condizioni per esercitare, almeno per quanto riguarda la mia persona, le funzioni che amo e, quindi, di riuscire a fare qualcosa di importante come magistrato in questo Paese”.

Dicendo di aver scelto “la politica con la P maiuscola”, il magistrato aggiunge di aver aderito a un progetto propostogli da Di Pietro e dall’Italia dei Valori a partire dalle prossime europee.

“E’ l’impegno della società civile che entra in politica e che, quindi, vuole fare qualcosa di concreto. Un progetto che vorrà mettere le prime fondamenta, le prime basi nelle elezioni europee, ma che di certo punta ad una nuova politica in Italia”.

Il magistrato ha chiesto al Consiglio superiore della magistratura l’aspettativa per potersi candidare. Il via libera, secondo quanto riferiscono i media, potrebbe arrivare già domani dal plenum del Csm.

Le inchieste di De Magistris sono finite, su denuncia di quest’ultimo, anche al centro di uno scontro tra procure senza precedenti, che a gennaio ha portato il Csm a trasferire quattro magistrati degli uffici di Salerno e Catanzaro.

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