March 16, 2009 / 2:21 PM / in 10 years

Europee: nasce "Sinistra e Libertà", incognita Pannella

di Massimiliano Di Giorgio

Nichi Vendola. REUTERS/Fabio Serino

ROMA (Reuters) - Dopo settimane di trattative su simbolo e nome, alcuni dei partiti di sinistra rimasti fuori dal Parlamento alle ultime politiche hanno presentato oggi un cartello elettorale per le Europee di giugno che si chiamerà “Sinistra e Libertà” e che punta a superare la nuova soglia di sbarramento del 4%.

Intanto, però, resta ancora da sciogliere il nodo della possibile candidatura del leader radicale Marco Pannella, a cui guarda almeno una parte della nuova alleanza.

“Sinistra e Libertà” raccoglie oggi Verdi, Sinistra democratica, Partito Socialista, Movimento per la Sinistra - il gruppo di ex di Rifondazione guidati dal presidente regionale della Puglia Nichi Vendola - e Unire la Sinistra, composta dai dissidenti del piccolo Partito dei comunisti italiani (Pdci).

Alle Politiche del 2008 Verdi e Sd erano già partner in un altro cartello, quello di “Sinistra arcobaleno”, che prese meno del 4% dei voti, non riuscendo a eleggere neanche un parlamentare.

Rifondazione comunista e Pdci, anche loro parte l’anno scorso della fallita alleanza, daranno invece vita a una lista unitaria d’ispirazione comunista.

“Sinistra e Libertà” si presenta con un contrassegno elettorale piuttosto composito. Il simbolo principale sarà quello col Sole-che-ride dei Verdi, già presente nel Parlamento europeo, in modo da evitare la raccolta delle firme per presentare le liste dei candidati. Nel cerchio compariranno però anche il simbolo dei socialisti europei e quello del Gue, il gruppo comunista, perché il cartello è composto da forze di diversa collocazione all’Europarlamento di Strasburgo.

La nascita di “SeL” è stata preceduta da lunghi negoziati sul nome, sul simbolo e sulle candidature, anche se queste ultime non sono state completamente definite.

Nelle settimane scorse diverse migliaia di persone avevano firmato un appello pubblicato dal quotidiano “Il Manifesto” in cui si chiedeva ai “partitini” di sinistra di rinunciare a presentare i propri simboli alle prossime Europee lasciando spazio a una lista della società civile orientata soprattutto sui temi di lavoro, ambiente, libertà civili. Una proposta che però è stata rifiutata subito dai vari leader politici.

Poi c’era stata una battaglia con Rifondazione comunista sul richiamo al gruppo Gue, di cui fa parte anche il Prc. Nel frattempo, aveva provocato polemiche e ironie tra i militanti l’ipotesi di chiamare il cartello “Sinistra per le libertà”, facendo così eco al “Popolo delle Libertà” di Silvio Berlusconi.

Ora, lanciato il simbolo della nuova lista - che esordirà in una manifestazione a Roma il 21 marzo, in piazza Farnese, storica sede dei meeting di estrema sinistra - resta però ancora sul tavolo la questione della possibile partecipazione dei radicali di Pannella alla nuova avventura elettorale.

Sia i socialisti che la minoranza dei Verdi - timorosa che la lista elettorale sia l’anticipazione di un nuovo partito di sinistra guidato da Vendola - hanno lanciato infatti un appello a Pannella a candidarsi, nonostante la contrarietà dei vendoliani, dice una fonte politica.

Un’altra fonte politica spiega che Pannella è in realtà in attesa di un’offerta di candidatura da parte del Pd, con cui i radicali sono formalmente alleati dallo scorso anno, dopo essersi candidati al Parlamento nella fila democratiche. Ma per ora, dice la fonte “(il segretario del Pd Dario) Franceschini non ha chiamato”.

Oggi, comunque, in una dichiarazione Pannella ha avuto parole di critica per la nuova lista, accusando i suoi dirigenti di non preoccuparsi dei problemi dell’informazione e della Rai, mentre l’azienda pubblica radio-tv è al centro di una trattativa tra centrodestra e centrosinistra sul nome del nuovo presidente.

Intanto, alcuni media scrivono che la nuova lista abbia offerto una candidatura al popolare cantautore Antonello Venditti, e che Vendola non correrebbe invece per Strasburgo, preferendo continuare per il momento a guidare la Puglia. Mentre Beppino Englaro, protagonista per anni di una battaglia legale per l’interruzione dell’alimentazione forzata e dell’idratazione della figlia Eluana, sarebbe un “testimonial” della lista.

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