January 21, 2008 / 4:04 PM / 11 years ago

Governo, ore decisive, timori per voto mercoledì

di Paolo Biondi

ROMA (Reuters) - Finora la giornata registra un incontro del presidente del Consiglio Romano Prodi con i Verdi sul voto di mercoledì al Senato, quando palazzo Madama sarà chiamato ad esaminare una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio sulla vicednda dei rifiuti a Napoli.

La riunione è andata bene, valutata positivamente dai Verdi e fonti politiche riferiscono di contatti di Prodi per sondare anche le altre forze della maggioranza all’inizio di una settimana che si annuncia cruciale per la sopravvivenza del suo governo.

Le stesse fonti riferiscono che al momento la situazione “è meno drammatica di questa mattina ed il clima nella maggioranza pare meno teso”.

Leggendo i giornali del week end sembrava di essere di fronte ad un bollettino di guerra: riforma elettorale (con tanto di dibattito su Referendum, testo Bianco al Senato, ipotesi varie di riforma), caso Mastella (con il suo contorno di vicende giudiziarie campane, rapporti interni alla magistratura, rapporti fra politica e magistratura, riforma della giustizia in Italia, utilizzo delle intercettazioni telefoniche, nuova richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi...), vicenda rifiuti in Campania, polemiche sul mancato intervento del Papa alla Sapienza...

Molte di queste vicende vivono questa settimana appuntamenti importanti: sulla riforma elettorale la commissione Affari costituzionali del Senato dovrebbe votare fra domani e mercoledì se assumere il testo Bianco come testo della riforma; la Camera domani, alla presenza del ministro della Giustizia ad interim Prodi, voterà la relazione sullo Stato della Giustizia depositata da Clemente Mastella la settimana scorsa e venerdì prossimo in Cassazione ci sarà l’annuale cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario; mercoledì al Senato si vota la mozione di sfiducia a Pecoraro Scanio.

“I rischi per il governo sembrano maggiori mercoledì al Senato di quanto non sembrino nel voto di domani alla Camera”, dice una fonte di maggioranza facendo riferimento al cronico problema della maggioranza a palazzo Madama.

Per la riforma elettorale al Senato si parla di un possibile rinvio ad altra settimana del voto in commissione, togliendo l’argomento dalla convulsa agenda di queste ore. Deciderà l’ufficio di presidenza di domani alle 14,15.

Un’altra fonte governativa dice che “Prodi in queste ore sta alacremente lavorando per ricucire i rapporti sia con l’Udeur di Mastella sia con i liberaldemocratici di Dini”.

Secondo una terza fonte del Partito democratico, “Prodi sta cercando di mettere due pezze alla situazione e quello che sta avvenendo nelle ultime ore dice che probabilmente ci riuscirà. Quello che si può dire però è che di pezze si muore”.

Quest’ultima fonte sottolinea dunque la oggettiva debolezza del governo in questo passaggio, debolezza di coesione interna tanto da far preannunciare al segretario del Pd Walter Veltroni sabato scorso che il suo partito alle prossime elezioni si presenterà da solo, senza cercare cioè di costruire prima del voto coalizioni le più larghe possibili, ma anche - come si è dimostrato in questi anni - molto fragili.

Prodi invece è sicuro che, se saprà affrontare le gravissime difficoltà di oggi, sarà vaccinato anche contro quelle future ed il suo governo potrà affrontare i prossimi mesi con maggiore ottimismo.

Al momento, comunque, l’orizzonte su cui si ragiona per l’attuale legislatura non supera le elezioni europee di giugno 2009.

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