February 27, 2020 / 2:32 PM / 5 months ago

Gran Bretagna in rotta di collisione con Ue, potrebbe lasciare negoziati

LONDRA (Reuters) - La Gran Bretagna ha presentato oggi un mandato negoziale per i colloqui con l’Unione europea che la pone in rotta di collisione con Bruxelles, dicendo di essere pronta a ritirarsi dai negoziati se non saranno fatti “buoni progressi” entro giugno.

Un puzzle composto dalla bandiera Ue e del Regno Unito. REUTERS/Dado Ruvic/Illustration

Dopo aver ufficialmente lasciato la Ue il mese scorso, la Gran Bretagna ha tempo fino a fine anno per negoziare un accordo commerciale e una serie di accordi in altri ambiti, dalla pesca ai trasporti, che dovranno sostituire oltre 40 anni di strette relazioni politiche ed economiche con il blocco.

Avendo accettato che, abbandonando l’unione doganale e il mercato unico dell’Ue, le imprese britanniche si troveranno davanti a nuove “frizioni” negli scambi commerciali con il blocco, il governo ha chiarito la sua posizione: l’autodeterminazione deve superare i timori economici.

Quindi, se entro giugno non saranno stati fatti “buoni progressi” sulla richiesta da parte della Gran Bretagna di quello che definisce un accordo di libero scambio “standard” o nemmeno sulle “aree meno controverse” dei colloqui, Londra ha affermato che si concentrerà sui preparativi per una netta rottura con l’Ue.

Le due parti hanno tempo fino a giugno per raggiungere quello che la squadra negoziale di Londra ha definito “la bozza generale di un accordo” che sarà finalizzato entro settembre. Altrimenti, il governo dice che la Gran Bretagna adotterà un accordo in stile australiano, in gran parte in linea con le regole di base dell’Organizzazione mondiale del commercio.

“Alla fine del periodo di transizione, il 31 dicembre, il Regno Unito recupererà completamente la sua indipendenza economica e politica”, ha detto il ministro del gabinetto?? Michael Gove al parlamento annunciando l’adozione del mandato.

“Vogliamo le migliori relazioni commerciali possibili con la Ue, ma nella ricerca di un accordo non rinunceremo la nostra sovranità”.

Il primo ministro Boris Johnson si gioca la reputazione e forse il futuro da leader per “portare a termine la Brexit”, e ha incaricato la sua squadra di negoziatori di garantire una netta rottura con il blocco.

Entrambe le parti affermano di voler raggiungere un accordo entro la scadenza del 31 dicembre 2020 in modo che il commercio possa andare avanti, anche se con alcuni controlli aggiuntivi, e che accordi su questioni come il trasporto aereo possano essere implementati senza intralci.

Tuttavia le due parti non riescono a concordare nemmeno le modalità dei colloqui che dovrebbero iniziare lunedì. Entrambe si sono già accusate a vicenda di non aver ottemperato agli accordi precedenti.

Martedì scorso, l’Unione europea ha detto che i colloqui sulle relazioni post-Brexit saranno “molto difficili” e potrebbero fallire se Londra non riuscirà a delineare la nuova frontiera con il blocco sull’isola irlandese nel modo concordato con Bruxelles.

Michel Barnier, capo negoziatore dell’Ue, ha detto che Bruxelles ha preso “nota” del mandato. “Rispetteremo tutti i nostri precedenti impegni nella dichiarazione politica”, ha twittato, facendo riferimento a una bozza di accordo sui futuri legami firmata da entrambe le parti. “In futuro, vogliamo una partnership ambiziosa ed equa con il Regno Unito.”

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