September 12, 2019 / 3:03 PM / 3 months ago

Usa, prezzi al consumo a massimi un anno

WASHINGTON (Reuters) - I prezzi al consumo sottostanti negli Stati Uniti sono aumentati rapidamente in agosto, mettendo a segno il maggior rialzo da un anno a questa parte.

Il palazzo della Federal Reserve a Washington DC, Stati Uniti. REUTERS/Brendan McDermid

L’incremento che tuttavia difficilmente scoraggerà la Federal Reserve dal tagliare ancora i tassi di interesse la prossima settimana per offrire sostegno ad un’economia in rallentamento.

Il dipartimento del Lavoro ha reso noto oggi che l’indice dei prezzi al consumo, escludendo le componenti volatili di cibo ed energia, è aumentato dello 0,3% congiunturale per il terzo mese consecutivo. Il cosiddetto indice dei prezzi al consumo ‘core’ è stato favorito da un’impennata dei costi sanitari e dall’aumento dei prezzi dei biglietti aerei, delle attività ricreative e di auto e camion usati.

Su base annua l’indice core è aumentato del 2,4% in agosto, l’incremento più consistente da luglio 2018, dopo essere salito del 2,2% il mese precedente. Gli economisti interpellati da Reuters avevano previsto un aumento dello 0,2% su mese e del 2,3% su anno.

Un calo nei prezzi dell’energia ha tuttavia frenato l’aumento dell’indice generale dei prezzi al consumo in agosto, con un +0,1% su mese e un +1,7% su anno, contro il rispettivamente lo 0,3% e l’1,8% di luglio.

La Fed, il cui obiettivo di inflazione è del 2%, monitora soprattutto l’indice sui prezzi dei consumi personali (Pce) per programmare la politica monetaria. Il Pce core è aumentato dell’1,6% su base annua a luglio e quest’anno è rimasto sotto il target della banca centrale.

Gli economisti si aspettano che l’inflazione acceleri nei prossimi mesi e che raggiunga l’obiettivo entro il 2020 gli obiettivi per il 2020 a seguito dei nuovi dazi Usa di questo mese sui beni cinesi compresi quelli di consumo. In ogni caso, è probabile che la Fed continui a tagliare i tassi di interesse quest’anno per cercare di neutralizzare gli effetti negativi sull’economia derivanti dalla lunga guerra commerciale Usa-Cina.

Lo stallo sul fronte commerciale, che ha zavorrato la fiducia del mercato e portato in recessione sia gli Stati Uniti sia la produzione globale, sta minacciando concretamente la più longeva espansione economica della storia.

Il presidente della Fed Jerome Powell la scorsa settimana ha dichiarato di non prevedere una recessione, ma ha comunque ribadito che la banca centrale americana continuerà ad agire in modo “appropriato” per sostenere l’espansione economica, in corso ormai da undici anni.

I mercati finanziari prezzano un taglio dei tassi nella riunione di politica monetaria della Fed che si terrà dal 17 al 18 settembre. Non solo, la maggior parte degli economisti si aspetta un ulteriore allentamento della politica monetaria anche ad ottobre e a dicembre.

A luglio, la Fed ha tagliato i tassi per la prima volta dal 2008.

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