August 29, 2019 / 11:00 AM / 3 months ago

Guerra dazi, Usa creino condizioni per negoziato settembre - min Commercio Cina

PECHINO (Reuters) - La Cina e gli Stati Uniti stanno discutendo il prossimo round di incontri commerciali in programma a settembre, ma le speranze di progressi nel negoziato dipendono dalla capacità di Washington di creare le condizioni favorevoli. Lo dice il ministero del Commercio cinese.

Il portavoce del ministro del commercio cinese Gao Feng. REUTERS/Thomas Peter

In un’escalation del duello commerciale all’ultimo sangue tra le due maggiori economie mondiali, il presidente Usa Donald Trump ha annunciato venerdì ulteriori dazi del 5% su circa 550 miliardi di dollari di beni cinesi.

La mossa è avvenuta poche ore dopo quella di Pechino, che intende applicare tariffe ritorsive su 75 miliardi di dollari di beni statunitensi.

Per evitare un acuirsi della guerra commerciale, la Cina spera che gli Stati Uniti ritirino i nuovi dazi previsti, ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del ministero del Commercio Gao Feng.

“La cosa più importante al momento è creare le condizioni necessarie affinché entrambe le parti possano continuare i negoziati”, ha detto durante un briefing settimanale.

Sono ormai due anni che l’amministrazione Trump cerca di esercitare pressioni sulla Cina perché elimini quelle che definisce pratiche commerciali sleali e adotti cambiamenti radicali in materia di protezione della proprietà intellettuale, trasferimenti forzati di tecnologia alle imprese, sussidi industriali e accesso al mercato.

Ma la Cina ha costantemente respinto le accuse, promettendo di reagire allo stesso modo e criticando le misure statunitensi definendole protezionistiche.

Gao ha ribadito che la Cina adotterà “ampie” misure di ritorsione se alla fine Washington imporrà i nuovi dazi, ma è disposta a risolvere la questione con calma.

Soltanto lunedì Trump si diceva fiducioso nella disponibilità del paese asiatico per raggiungere un accordo, facendo riferimento a una crescente pressione economica su Pechino e alla perdita di posti di lavoro.

Il presidente Usa ha più volte affermato che funzionari cinesi hanno contattato le controparti statunitensi proponendo la ripresa dei negoziati, dichiarazione che Pechino non ha però confermato.

Gao ha rifiutato di fornire qualsiasi dettaglio in merito alla presunta chiamata telefonica di questa settimana tra Pechino e Washington.

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