August 26, 2019 / 7:25 AM / 3 months ago

Guerra commerciale Usa-Cina, Pechino vuole risoluzione 'calma'

PECHINO (Reuters) - La Cina è disposta a risolvere la disputa commerciale con gli Stati Uniti attraverso negoziati “calmi” e si oppone in maniera risoluta all’escalation del conflitto tra i due Paesi, ha dichiarato oggi il vice premier Liu He, che ha guidato i colloqui con Washington.

La bandiera cinese e la bandiera statunitense viste a Pechino, Cina. REUTERS/Jason Lee

La guerra di dazi sempre più aspra tra la due maggiori economie mondiali si è intensificata bruscamente venerdì, con entrambe le parti che hanno aumentato le tariffe reciproche sulle esportazioni.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato venerdì ulteriori tariffe su circa 550 miliardi di dollari di prodotti cinesi, poche ore dopo che la Cina ha reso nota l’intenzione di applicare tariffe di ritorsione su 75 miliardi di dollari di prodotti statunitensi.

Tuttavia, ieri è sembrato che Trump volesse tirarsi indietro dopo la minaccia di ordinare alle compagnie statunitensi di lasciare la Cina.

Liu, che ha tenuto un intervento durante una conferenza tecnologica nel sud-ovest della Cina, a Chongqing, ha detto che nessuno ha tratto benefici dalla guerra commerciale.

“Siamo disposti a risolvere il problema attraverso consultazioni e cooperazione con un atteggiamento calmo e siamo fermamente contrari all’escalation della guerra commerciale”, ha detto Liu, che è il principale consigliere economico del presidente Xi Jinping, secondo un verbale del governo.

“Riteniamo che l’escalation della guerra commerciale non sia vantaggiosa per la Cina, gli Stati Uniti, né per gli interessi (del resto, ndt) della popolazione mondiale”, ha aggiunto.

Le società statunitensi sono particolarmente benvenute in Cina e saranno trattate bene, ha spiegato Liu. “Le imprese di tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti, sono le benvenute se vogliono investire e operare in Cina”.

“Continueremo a creare un buon ambiente di investimento, a proteggere i diritti di proprietà intellettuale, a promuovere lo sviluppo di industrie intelligenti con il nostro mercato aperto, a contrastare in modo risoluto i blocchi tecnologici e il protezionismo e a sforzarci per proteggere la completezza della catena di fornitura”.

Il segretario del Tesoro degli Stati Uniti Steven Mnuchin ha dichiarato che Trump potrebbe ordinare alle compagnie di uscire dalla Cina ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act nel caso in cui dichiarasse un’emergenza nazionale.

La guerra commerciale ha danneggiato la crescita globale, turbato gli alleati e sollevato i timori nel mercato di una possibile recessione dell’economia mondiale.

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