August 22, 2019 / 2:58 PM / 3 months ago

Mediaset, esposto in Consob contro Vivendi a difesa operazione MFE

MILANO (Reuters) - Mediaset ha presentato un esposto in Consob per denunciare alle autorità di vigilanza che l’azionista Vivendi starebbe agendo per deprimere le quotazioni del titolo del Biscione per far deragliare un’operazione di riassetto del gruppo in vista dell’assemblea di inizio settembre.

Antenna Mediate presso la sede di Cologno Monzese. REUTERS/Stefano Rellandini

Vivendi non ha commentato.

Secondo Mediaset Vivendi ha fatto filtrare notizie non confermate per screditare l’operazione di fusione inversa che intende raggruppare le attività italiane e spagnole sotto una holding olandese.

“Nell’esposto ... si auspica che Vivendi venga invitata ufficialmente ad assumere una posizione pubblica e inequivoca in merito alle sue reali intenzioni rispetto ... all’assemblea del prossimo 4 settembre” chiamata ad approvare l’operazione.

Nel comunicato Mediaset fa riferimento a quanto riportato da alcuni media nei giorni scorsi, secondo cui il gruppo francese avrebbe intenzione di bloccare l’operazione.

Vivendi non ha commentato le indiscrezioni, in seguito alle quali, nella seduta di ieri, il titolo Mediaset è sceso fino a 2,87 euro, restando comunque oltre la soglia fissata per il recesso a 2,77 euro.

In precedenza Vivendi aveva criticato l’operazione, definita lesiva degli azionisti di minoranza, in quanto include uno schema di voto maggiorato che permetterebbe a Fininvest, la holding della famiglia dell’ex premier Silvio Berlusconi, di aumentare la presa sulla società.

Secondo quanto riferito a Reuters da una fonte vicina alla situazione, Vivendi ha peraltro fatto richiesta di iscrizione al registro del voto maggiorato della nuova holding. Vivendi non ha voluto commentare in merito.

BATTAGLIA LEGALE

Il gruppo guidato da Vincent Bolloré potrebbe potenzialmente impedire l’operazione esercitando il diritto di recesso, per il quale Mediaset ha fissato un tetto di 180 milioni di euro, scaricando interamente la sua quota del 29% [nL8N23H4DZ].

Il gruppo francese ha infatti la facoltà di esercitare il diritto di recesso sull’intera partecipazione azionaria, compreso il 19,9% depositato nel trust Simon Fiduciaria su richiesta di AgCom [nL8N23H4DZ].

L’operazione di riassetto di Mediaset sarà sottoposta al voto dell’assemblea dei soci di Mediaset il 4 settembre.

Per ottenere il via libera occorre che la delibera sia votata a maggioranza di 2/3 dei presenti.

Mediaset ha finora impedito a Vivendi e Simon Fiduciaria di esercitare i propri diritti di voto in assemblea e la questione è oggetto di procedimenti legali in corso.

L’origine della controversia risale al 2016, quando Vivendi si è tirata indietro dall’accordo per acquistare da Mediaset la pay tv Premium e ha messo a segno un raid sul titolo del gruppo di Cologno, che in risposta ha avviato una serie di azioni legali, chiedendo un risarcimento danni di 3 miliardi di euro.

Elvira Pollina

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