August 22, 2019 / 12:53 PM / 3 months ago

Bce ammorbidisce regole su nuovi Npl in scia a normativa Ue

FRANCOFORTE (Reuters) - La Banca centrale europea ha ammorbidito le direttive sul trattamento dei nuovi prestiti deteriorati delle banche del blocco, recependo la regolamentazione emanata in materia dal Parlamento europeo.

La sede della banca centrale europea a Francoforte. REUTERS/Ralph Orlowski

A seguito della revisione, i crediti deteriorati derivanti da prestiti concessi dopo il 26 aprile scorso sono soggetti, in linea di principio, unicamente a requisiti Pillar 1.

La relativa normativa, adottata dal Parlamento in aprile, concede alle banche tre anni per la copertura integrale dei prestiti non garantiti, nove per quelli assistiti da garanzia immobiliare e sette per crediti con ogni altro tipo di collaterale.

Non si applicheranno più invece a tali attivi le aspettative di supervisione della banca centrale - suscettibili di tradursi in requisiti Pillar 2. Queste rimarranno limitate ai nuovi deteriorati derivanti da prestiti concessi prima del 26 aprile 2019.

Tuttavia, anche in questo caso, il calendario per gli accantonamenti prudenziali e il percorso verso la piena applicazione rispetteranno il trattamento Pillar 1 previsto dal regolamento Ue.

La decisione della supervisione unica europea, ora nelle mani dell’italiano Andrea Enria, pone fine a una disputa in corso da due anni tra Francoforte e Bruxelles e che ha visto l’Italia in prima linea nel chiedere un mitigamento delle pressanti richieste di accantonamento da parte del regolatore bancario.

I requisiti Pillar 1, giuridicamente vincolanti per le banche, fissano l’ammontare minimo di capitale che ogni banca deve detenere, mentre i requisiti Pillar 2 designano possibili richieste di capitale aggiuntive per fronteggiare rischi specifici.

La Bce sottolinea la drastica riduzione del volume delle esposizioni creditizie deteriorate detenute dalle banche ‘significative’ dell’area euro dall’entrata in vigore della vigilanza unica dell’Ssm, con un totale che si attestava a fine marzo a 587 miliardi da circa 1.000 miliardi a novembre 2014.

“Malgrado i recenti progressi, la Bce ritiene indispensabile l’ulteriore riduzione del livello degli Npl, per risolvere il problema in tempi rapidi, finché le condizioni economiche sono ancora favorevoli” avverte l’Eurotower.

Non subiscono cambiamenti peraltro le raccomandazioni Bce sullo stock di deteriorati che Francoforte ha richiesto agli istituti di coprire al 100% nel giro dei prossimi anni.

In una nota tecnica, Bce specifica che il 100% di copertura sui prestiti garantiti va raggiunto, rispettivamente, nel 2024-2025-2026 dalle banche nel gruppo 1 (net Npl ratio sotto 5%), gruppo 2 (net Npl ratio tra 5 e 12,5%) e gruppo 3 (net Npl ratio sopra 12,5%).

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