August 21, 2019 / 11:54 AM / 4 months ago

Conte si dimette da premier. Cosa succede ora?

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dato ieri le dimissioni dopo aver accusato il ministro dell’Interno Matteo Salvini di anteporre gli interessi del suo partito, la Lega, a quelli dell’Italia.

Una donna legge il giornale che parla del crisi di governo. REUTERS/Yara Nardi

Tocca ora al presidente della Repubblica Sergio Mattarella trovare una soluzione alla crisi politica. Di seguito alcuni possibili scenari:

Il governo è caduto?

Non proprio. Mattarella ha detto a Conte di continuare ad occuparsi del disbrigo degli affari correnti fino a quando non si troverà una soluzione. Nel frattempo, Conte potrà indicare il candidato italiano alla nuova Commissione Europea.

Salvini, che non ha ritirato i suoi ministri, ha detto ieri di essere pronto a tenere in vita il governo per approvare una legge di Bilancio per 2020 che preveda il taglio delle tasse. Tuttavia, secondo i costituzionalisti l’approvazione del budget esula dai poteri di un governo provvisorio, rendendo l’ipotesi altamente improbabile.

Gli attacchi di Conte a Salvini ieri nell’aula del Senato hanno probabilmente messo fine all’attuale coalizione gialloverde, ma in teoria Mattarella potrebbe rimandare Conte in Parlamento per cercare di riallacciare i rapporti con la Lega.

Iitalia verso elezioni anticipate?

Solo Mattarella ha il potere di sciogliere le Camere e chiederà le elezioni anticipate - circa 3 anni e mezzo prima della scadenza naturale della legislatura - solo qualora riterrà impossibile che si formi una nuova maggioranza in Parlamento.

Il capo dello Stato terrà oggi e domani le consultazioni con i presidenti delle Camere e i capi di partito prima di prendere una decisione. Dopo le elezioni dell’anno scorso ci sono voluti circa tre mesi prima di giungere alla formazione del governo. Mattarella ha chiarito l’intenzione di non voler perdere troppo tempo questa volta.

Quale sarà la nuova coalizione?

La soluzione più probabile sembra al momento quella di una coalizione formata da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. I due partiti hanno avviato i primi abboccamenti e si ritiene che la direzione del Pd, che si è riunita stamani, dia al segretario Nicola Zingaretti un mandato per esplorare la possibilità di formare un nuovo governo.

Sulla carta, 5 Stelle e Pd avrebbero in Senato una maggioranza di un solo seggio, dovrebbero quindi richiedere il sostegno dei partiti minori o dei senatori a vita per assicurarsi una stabilità. A sinistra, Liberi e Uguali ha già detto che sarebbe disposto a dare il proprio sostegno.

Tuttavia, un’unione tra 5 Stelle e Pd non sarà facile. I due partiti hanno posizioni contrapposte su molte materie. Inoltre, la leadership di Zingaretti è minata dalla rivalità interna con l’ex premier Matteo Renzi, che gode ancora del sostegno di molti membri del partito, e ciò potrebbe complicare le trattative con i 5 Stelle.

Se pentastellati e democratici non riusciranno a trovare un accordo, Mattarella potrebbe cercare un ampio sostegno parlamentare per formare un governo tecnico che approvi la finanziaria per poi andare alle elezioni in primavera.

Conte potrebbe guidare un nuovo governo?

Si. Conte, un avvocato senza affiliazioni politiche, era considerato la voce della ragione nella coalizione 5 Stelle-Lega ed è in buoni rapporti con Mattarella. Potrebbe ottenere una seconda chance, dato anche che il Parlamento non lo ha sfiduciato. Tuttavia, è considerato vicino ai 5 Stelle, e il Pd potrebbe temere la sua crescente popolarità e porre un veto sul suo nome.

Quando si terrebbero le elezioni anticipate?

Dipende da quanto tempo ci vorrà a esplorare le diverse opzioni. Mattarella inizierà i suoi incontri oggi per concluderli domani pomeriggio. Il presidente ha reso chiara l’intenzione di formare un governo per approvare il budget per il 2020 in autunno, il che vuol dire che le elezioni potrebbero essere anticipate a ottobre, o rimandate all’anno prossimo.

L’Italia non va al voto in autunno dalla Seconda Guerra Mondiale.

Chi potrebbe vincere le elezioni?

Rispetto alle elezioni del 2018, quando i 5 Stelle ottennero la maggiore percentuale dei voti, la Lega ha duplicato la sua popolarità, secondo i sondaggi. Oggi otterrebbe tra il 34 e il 39% dei voti, dicono i poll, e sarebbe il primo partito in Italia. Se la Lega non fosse in grado di ottenere la maggioranza assoluta dei seggi, Salvini potrebbe coalizzarsi con i suoi ex alleati del centrodestra - Forza Italia e Fratelli d’Italia - per formare un nuovo governo.

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